ASCOLI PICENO –  “187 persone stanno perdendo il lavoro, dove sono le istituzioni?”.  Davide Aliberti esordisce così nella conferenza stampa indetta presso la Sala Venere ad Ascoli ed intitolata “Si scrive solidarietà, si legge lavoro” per sottolineare la drammatica situazione di alcune situazioni lavorative, come quella della Haemonetics.

“I politici non hanno bisogno del lavoro, loro maturano laute pensioni. I cittadini, invece, chiedono a gran voce di poter lavorare ed essere utili alla società” continua Aliberti, “la dignità non può essere calpestata perchè il lavoro è la cosa più importante e nessuno si è occupato di questi lavoratori. I politici vanno a Roma soltanto per cercare sponsor personali” aggiunge il candidato sindaco.

Domenico D’Antonio, lavoratore della multinazionale delle sacche del sangue e candidato con la lista Ascoli x Ascoli aggiunge che ” noi non abbiamo voluto firmare un’accordo sindacale tombale. Le istituzioni e i sindacati si sono dimenticati di tutti noi. Mentre noi lottavamo per riprenderci i nostri diritti, i politici ascolani ci hanno ignorato. Noi vogliamo la ripartenza dell’azienda e del sito produttivo” continua D’ Antonio.

Un’altra dipendente dell’Haemonetics e candidata, Alessandra Prosperi,  denuncia come “si sono fatte promesse che non sono state mantenute. Con la cassa integrazione noi non andiamo da nessuna parte. Aliberti è l’unico che ci ha ascoltato, dagli altri solo chiacchiere. Sappiamo che l’azienda ha perso delle commesse proprio per colpa di questa situazione. Siamo disposti a ritirare tutte le cause contro la proprietà se ci viene garantito di tornare a lavoro. Chiediamo soltanto questo” conclude Alessandra Prosperi.

Interviene anche Domenico Fanini, sindacalista e sostenitore di Davide Aliberti: ” questi lavoratori hanno fatto una scelta seria con il nostro candidato. Bisogna creare nuovi posti di lavori, magari con orari ridotti e identico salario”.

Conclude Aliberti “la nostra lista raccoglie davvero tutto il tessuto connettivo della società e che vuole davvero cambiare le cose in questa città. Quest’amministrazione ha perso potere contrattuale sia a livello centrale, sia a livello regionale.  Bisogna sfruttare a pieno le nostre eccellenze”.

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