ASCOLI PICENO – C’è da chiedersi come possano essere i paladini della “trasparenza” se non sono in grado neppure di comunicare i dati relativi alle spese della campagna elettorale. Soldi che escono dalle loro tasche, e con dovrebbero essere loro sconosciuti e “leggeri”: figurarsi quando poi si amministrerà denaro non di propria proprietà.

Hanno risposto al nostro appello soltanto in pochi:

– immediatamente Daniele Mariani, candidato consigliere regionale per “Uniti per le Marche”: la sua spesa è di 521 euro (20 di colla per manifesti, 501 come contributo dal partito);

Paula Beatriz Amadio per “Altre Marche”, la sua spesa è di 421 euro tutte arrivate dal partito, salvo piccoli aumenti per altro residuo materiale;

– tutti i candidati del Movimento Cinque Stelle, Peppe Giorgini 582 euro, Laura Ciabattoni 233, Serafino Angelini 233, Angela Mora 233.

Pubblichiamo oggi le dichiarazioni del candidato del Partito Democratico Fabio Urbinati il quale afferma che la campagna elettorale avrà un costo “inferiore a 10 mila euro“. Nel dettaglio, le uscite al 26 maggio (altre attese per gli ultimi giorni dunque) sono rappresentate per 3.128 euro in materiale elettorale, 2.013 euro affissioni e pubblicità, 450 euro per affitto sede, 480 spese varie, per un totale di 6.071 euro di spesa, mentre le “entrate” sono di 7.350 euro, di cui 4500 risorse proprie e 2.850 contributi volontari. Contributi che andrebbero elencati analiticamente per evitare una “trasparenza” parziale ma, soprattutto, per far conoscere ai cittadini chi sono coloro che vogliono aiutare il candidato.

Attenderemo fino a venerdì ulteriori comunicazioni da parte dei candidati.

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