ASCOLI PICENO – Un arzillo settantenne tiene la conversazione con la passione di un giovane che scopre le bellezze del mondo, i suoi occhi attenti si illuminano quando le domande incalzano sulla sua vita di artista di maioliche. Sì, perché redarguisce i presenti e fa notare la differenza tra la parola ceramica, rappresentativa di tutti i manufatti prodotti con argilla e altre sostanze, e la parola maiolica che identifica tutti gli oggetti ceramici a pasta porosa con rivestimento di smalto che necessitano della doppia cottura, tipici della tradizione ascolana. E lui ad Ascoli, è una istituzione, il Maestro Luciano Cordivani.

Le “Ceramiche Cordivani” hanno abbellito la storia della città, i disegni esprimono le tradizioni ascolane e riflettono la vivacità di pensiero del maestro. Durante tutto il suo percorso artistico, non ha mai smesso di fare ricerche per trovare la giusta gradazione di colore, la giusta consistenza nelle smaltature, per proporre oggetti raffinati e tecnicamente ricercati. Maestro nella manipolazione dell’argilla e abile disegnatore, Luciano Cordivani ha realizzato, nel corso della sua lunga carriera, 150 ritratti di personaggi noti alla città e personaggi di fama nazionale. Le sue maioliche ritraggono una svariata gamma di personaggi, dal presidente Pertini, a Papi, vescovi di Ascoli, ma anche il sindaco, l’imprenditore, l’uomo politico. E poi tante persone che definiscono la società della città, artigiani, commercianti, cuochi, ambulanti, impiegati. Ognuno di loro racconta un pezzetto di storia ascolana e la consuetudine del soprannome fa in modo che ogni generazione possa avere traccia del passato.

A celebrare uno spirito così acuto è una personale “Ritratti in maiolica dei personaggi ascolani” dal 5 giugno al 30 luglio 2015 presso Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo Ascoli Piceno

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