CASCIA – “Vogliamo ridare speranza e coraggio a delle persone che ne hanno davvero bisogno”: lo dice all’Ansa Battista Cualbu, presidente Coldiretti Sardegna, il 2 aprile a Cascia assieme alle mille pecore donate dai pastori sardi ai colleghi della Valnerina umbra ferita dal terremoto.

“Anche in Sardegna per gli allevatori è un periodo molto difficile e tempo fa erano in piazza per rivendicare i propri diritti. Ma c’è chi sta peggio di noi e quindi è giusto dare un aiuto – aggiunge Cualbu – Con questa donazione, cui hanno partecipato tanti pastori da ogni parte della Sardegna, speriamo – dice Cualbu – di contribuire alla rinascita dei pastori casciani. Questa gente se lo merita il nostro aiuto e a noi si è aperto il cuore nel vedere l’emozione e le lacrime di queste persone”.

“È stato un gesto grande che ha fatto commuovere anche gente di montagna come noi”. Antonio Palombi, il presidente del “Comitato pastori di Cascia e frazioni” parla così della donazione di mille pecore che la Coldiretti Sardegna ha voluto fare ai pastori casciani.

“Questo gesto di solidarietà – dice – ci dà una nuova speranza. Potremo avere pecore ottime per la produzione di latte”.

In sardo la donazione è “Sa Paradura” (pareggiare il gregge), spiegano esponenti della Coldiretti isolana che, assieme al presidente regionale, Battista Cualbu, hanno raggiunto Cascia. Dalla Sardegna al momento sono arrivate a Cascia 780 pecore e molti agnellini, alcuni nati sul traghetto durante la traversata dall’isola al porto di Civitavecchia.

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