SPINETOLI – Da stamattina gli striscioni appesi ai balconi e ai cancelli di via Tevere a Pagliare, che hanno tanto fatto parlare sia prima che dopo l’ormai noto rogo di capodanno, sono stati rimossi.

VIA TEVERE, VIA GLI STRISCIONI. Al sindaco Luciani, anche lui sotto la lente di ingrandimento in questi giorni, non è servita un’ordinanza per la rimozione delle scritte che, da quando i cittadini sono venuti a sapere che la palazzina di via Tevere avrebbe ospitato decine di migranti, campeggiavano lungo tutta la zona. Alla base dell’azione, eseguita dalle forze dell’ordine, c’è stato infatti un accordo fra il comitato cittadino di Pagliare e lo stesso primo cittadino.

PARLA LUCIANI “Sono stati tolti tutti stamattina, abbiamo trovato una via ragionevole assieme al comitato, quella del buon senso. In questi giorni il comitato è stato un po’ strumentalizzato e di scalpore ne ha fatto, in tutta Italia. Penso che abbiano capito anche loro che di rumore ne è stato fatto troppo” commenta proprio Alessandro Luciani a Piceno Oggi. Il sindaco, infine, torna brevemente sull’episodio dell’ultimo dell’anno. “Quello che è successo non è locale” chiosa Luciani riferendosi, forse, anche agli autori dell’incendio. “Quanti roghi sono stati appiccati fino ad ora in tutta Italia? E’ successo da Nord a Sud” spiega “Questo è un problema nazionale, non è localizzato a Pagliare”.

 

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