ANCONA – La Regione Marche è la prima in Italia che legifera in merito alla tariffa puntuale. Con la tariffazione puntuale, il cittadino avrà la sicurezza di pagare in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotta, vedendo premiati i propri sforzi per aumentare la raccolta differenziata. Con la tariffa il cittadino è responsabilizzato e vengono promossi comportamenti virtuosi: più si differenzia meno si paga, meno rifiuti non riciclabili si producono a tutto vantaggio dell’ambiente e allontanando il pericolo di veder realizzato un inceneritore sul territorio marchigiano.

L’approvazione della legge è un risultato importante che valorizza il ruolo delle ATA e delle associazioni ambientaliste voluta dalla maggioranza e votata all’unanimità. La legge attua le previsioni contenute nel Piano regionale gestione rifiuti, dà seguito al decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 aprile 2017, favorisce azioni finalizzate a politiche e percorsi amministrativi dei comuni diretti all’implementazione della tariffa puntuale. Il provvedimento è in linea con le direttive europee e perfettamente coerente con il principio “chi inquina paga”.

“La legge approvata è di massima importanza non solo da un punto di vista ambientale, ma anche finanziario, perché lo smaltimento indifferenziato costa molto più del riciclaggio”. Così l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa regionale, della legge in materia di tariffazione puntuale dei rifiuti nelle Marche.

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