CAMERANO – Assurda vicenda scoperta dai carabinieri di Camerano, a seguito di capillari indagini che ha permesso di smascherare un insospettabile e apprezzato “professore” che per oltre 35 anni è stato insegnante e ingegnere, vantandosi di una Laurea in Ingegneria mai ottenuta, riuscendo ad ingannare la Pubblica Istruzione, la Protezione Civile con sopralluoghi e perizie effettuate nelle aree terremotate, nonché i tanti studenti ed onesti cittadini che avevano riposto fiducia nel falso professionista/ingegnere.

 

L’attività investigativa molto complessa che ha ricostruito il “curriculum vitae” del fuorilegge, iniziata nel mese di giugno dello scorso anno 2017, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, è culminata, nei giorni scorsi, con l’emissione dello “Avviso all’indagato e al difensore della conclusione delle indagini preliminari–Avviso di deposito intercettazioni – Informazione di Garanzia e Informazione sul Diritto di Difesa”, debitamente notificato all’indagato, ponendo in evidenza un gravissimo disegno criminoso in spregio alle Leggi, alle Istituzione Pubbliche e ai terremotati marchigiani.   

Tutto è iniziato nel mese di giugno dello scorso anno 2017, quando la Stazione Carabinieri di Camerano (AN) ha iniziato di propria iniziativa indagini per reati contro la Pubblica Amministrazione. Difatti, l’attività investigativa diretta dal Comandante della Stazione, Maresciallo Maggiore Massimo Paoloni, coordinate dal Comando della Compagnia di Osimo, consentiva di identificare un pseudo insegnante nato e residente a Poggio San Vicino (MC), classe 1950, pensionato dal 1° settembre 2017, con una laurea mai conseguita, benché in possesso di una copia autenticata “farlocca”  (laureato in Ingegneria civile ed edile presso l’Università di Ancona con 110/110).

Dagli accertamenti effettuati emergeva che presso l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche di Ancona, l’insegnate in pensione era stato docente a tempo indeterminato presso l’I.T.I.S. “G. MARCONI” di Jesi (AN) reperendo una copia fotostatica della “copia autenticata” del diploma di Laurea di “Dottore in Ingegneria civile sezione edile”, conseguito in data 22/06/1983 presso l’Università degli studi di Ancona (ora Università Politecnica delle Marche). Inoltre, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche di Ancona inviava anch’esso la fotocopia della “copia autenticata” di un certificato di Laurea con l’indicazione del percorso di studi compiuti dal sedicente Professor, dall’anno accademico 1971/1972 all’anno accademico 1982/1983.

Nel consegnare le suddette copie, il citato ente riferiva che le autenticazioni venivano effettuate da un “funzionario incaricato” del comune di Poggio San Vicino (MC), rispettivamente in data 27 novembre 1992 e in data 23 giugno 1993.

Dalle indagini svolte presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, allo scopo di reperire una copia del diploma di laurea autenticata dal suddetto ateneo, verificando, se effettivamente, il “professore” si fosse mai laureato, si riscontrava che il predetto ateneo, nel ricostruire il percorso formativo, comunicava ai carabinieri di Camerano che risultava effettivamente essere stato iscritto presso la facoltà di Ingegneria dell’università degli studi di Ancona dall’a.a. 1969/1970 all’a.a. 1984/1985, al corso di Laurea in Ingegneria civile sezione edile e in data 21/11/1984 veniva congedato per l’Università di Camerino (MC) al corso di Laurea in Geologia, riferendo che l’interessato non risultava aver conseguito alcuna Laurea in Ingegneria, ritenendo, pertanto, che il titolo acquisito dai carabinieri presso l’ufficio scolastico regionale per le Marche e prodotto proprio dal “professore” fosse contraffatto e dunque falso.

Dagli ulteriori controlli estesi anche presso l’Università di Camerino (MC) si appurava che il  “professore” non aveva conseguito alcun tipo di laurea e che lo stesso era stato iscritto al 4° anno del corso di Laurea in Scienze Geologiche per l’anno accademico 1984/1985, proveniente per trasferimento dal corso di Laurea in ingegneria civile dell’Università degli studi di Ancona e, dall’anno accademico suddetto, non aveva più rinnovato l’iscrizione e perciò in corso nella decadenza degli studi universitari senza essere più stato iscritto in nessun altro corso di laurea.

Dagli accertamenti scolastici presso l’I.T.I.S. “G. MARCONI” di Jesi (AN), si rilevava che il “professore” (laureato in Ingegneria civile ed edile presso l’Università di Ancona con 110/110), assunto in ruolo in data 01/09/1991 presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. VIVARELLI” di Fabriano (AN) quale vincitore di concorso a cattedre, dall’anno scolastico 1996/1997 fino all’anno scolastico 2016/2017 aveva insegnato Fisica presso l’I.T.I.S. “MARCONI”.

Dagli accertamenti scolastici presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. VIVARELLI” di Fabriano, finalizzate ala conoscenza delle modalità di assunzione dell’indagato e acquisire la relativa documentazione, dalla cui visione si evidenziava che, con prot. nr. 32283/c1 – datato 13/09/1991, il Provveditorato agli studi di Ancona comunicava, sia al “professore” sia ai presidi dell’I.T.A. “VIVARELLI” e dell’I.T.I. “MERLONI” di Fabriano, che – subordinatamente al possesso dei requisiti prescritti per accedere al pubblico impiego – l’insegnante era stato nominato in ruolo per l’insegnamento di Fisica e nella circostanza veniva assegnato in via definitiva presso i suddetti istituti.

E purtroppo da più approfonditi accertamenti e controlli emergeva altresì una ben più grave condotta dell’indagato, ovvero aver partecipato a sopralluoghi e verifiche nelle aree interessate dagli ultimi eventi sismici. 

Per tutti questi misfatti il “professore” risulta essere indagato in quanto, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, esercitava abusivamente la professione di ingegnere: pur essendo, infatti, iscritto al relativo ordine professionale, in realtà, risultava sprovvisto della laurea in ingegneria, requisito sostanziale su cui la detta abilitazione si fonda.

Nello specifico, l’esercizio abusivo si sostanziava nella firma di numerosi atti, consistenti in rilevamenti sui fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto (nei comuni di Vallo di Nera, Macerata, Cerreto d’Esi ed Ascoli Piceno) pratiche edilizie, progetti e collaudi statici: atti tutti che presuppongono il conseguimento della suddetta laurea. In Ancona e altrove, fino al primo settembre 2017.

Infine, dell’intera vicenda, sono stati informati, per i provvedimenti di competenza, gli enti pubblici interessati dagli abusi, l’ordine degli ingegneri della provincia di Macerata dove l’indagato risulta essere iscritto dal 22 maggio 1984 e la Corte dei Conti per la quantificazione del  danno erariale.


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