Riprese Giacomo Lauretti, montaggio Gian Marco Evo Marconi

 

ANCONA – “L’importante è sapere che si può avere un solo ospedale di Primo Livello: questo resta l’obiettivo. Poi, come accaduto ad esempio in altre località, come Macerata e Civitanova, dopo aver scelto Macerata come ospedale di Primo Livello si è deciso di mantenere Civitanova come ospedale di Base“: parole di Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche nonché assessore regionale alla Sanità, ascoltato ad Ancona da PicenoOggi.it a margine di una conferenza che ha visto relatore lo stesso Ceriscioli su un argomento caro, oltre che all’ex sindaco di Pesaro, anche a molti cittadini e al tema della Sanità e della scelta dell’ubicazione del nuovo ospedale: gli algoritmi.

“Noi abbiamo posto il tema dell’algoritmo per far ripartire il dibattito che si era fermato da molti anni – afferma Ceriscioli – Si è parlato a lungo di Ospedale Unico per poi fermarsi nella scelta più difficile che è la scelta del luogo. L’algoritmo ha aiutato ad indicare i luoghi più baricentrici del territorio provinciale, poi i sindaci hanno fatto la loro parte. E noi ascoltiamo i sindaci. Non era l’algoritmo l’obiettivo, l’algoritmo è stato lo strumento per arrivare a un risultato”.

Lo scorso 2 agosto la Conferenza dei Sindaci del Piceno ha votato per l’ubicazione dell’Ospedale Unico a Spinetoli. Adesso sembra che ci sia la possibilità di una decisione diversa in merito.

“E’ evidente che se la Conferenza dei Sindaci dovesse scegliere altri indirizzi compatibili con le linee guida che siamo tenuti a seguire per legge, noi terremmo in considerazione la loro impostazione. Credo sia stato molto complicato arrivare ad una scelta e non sarà nemmeno banale cambiarla. Immagino non sia semplice. E’ stato fatto in altri casi, ricordo in particolare Marche Nord dove si era indicato il luogo tramite l’algoritmo e in una prima fase i sindaci avevano aderito, ma poi successivamente si è andati verso un’altra soluzione. Quindi la stessa cosa vale per gli altri territori”.

Conferma dunque che se i sindaci chiedessero la presenza di due ospedali, uno sulla costa e uno ad Ascoli a servizio dell’area montana tra l’altro colpita dal terremoto, la Regione accetterebbe tale impostazione?

“L’importante è aver chiaro di Ospedale di Primo Livello se ne può avere uno solo. Questo è molto importante: quindi l’ospedale unico di Primo Livello resta l’obiettivo. Poi come accaduto ad esempio in altre località, come Macerata e Civitanova, dopo aver fatto la scelta su Macerata come ospedale di Primo Livello Civitanova rimarrà come ospedale di base, ovvero un Pronto Soccorso con gli annessi minimi per poterlo far funzionare. L’importante è che non si faccia confusione sui livelli di questi due ospedali”.

Per il finanziamento di quest’opera si ricorrerà al Project Financing o invece al vecchio sistema dei mutui?

“Il vantaggio del project financing, quando si devono attivare non uno ma tre nuovi ospedali è che, a parità di contributo, li puoi attivare tutti e tre. Se invece li dovremmo fare tutti finanziandoli al 100% è chiaro che l’importo sarebbe troppo elevato per il nostro bilancio. E’ un fatto di sistema: noi vorremmo che tutta in tutta la Regione si qualificassero ospedali per acuti, con strutture antisismiche energeticamente a posto e organizzate per la Sanità di oggi con qualità di servizi molto elevata e una quantità superiore perché lavorare in una unica struttura significa tutto questo. Per poterle attivare tutte e tre la finanza di progetto resta la strada migliore”.

 

 


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