ASCOLI PICENO – Aveva con sé una pistola 765, detenuta regolarmente dal papà, l’autore di un grave fatto accaduto nel capoluogo nella mattinata del 7 marzo poco prima delle 12.

C’è stata una tentata rapina nell’ufficio postale di viale Sassari, ad Ascoli, zona Tofare, ma il malfattore è stato bloccato subito dalla Polizia grazie ad una cittadina presente sul luogo del misfatto che inizialmente aveva chiamato il 118 e immediatamente i sanitari hanno allertato la Questura di quello che stava accadendo. La pistola era carica ma senza colpo in canna.

Gli agenti, con grandissima rapidità, sono giunti sul posto e con sangue freddo hanno fermato il malfattore, rendendo vano un suo tentativo di fuga. Non ci sono stati feriti all’interno dell’Ufficio Postale, solo del comprensivo spavento. Nel pomeriggio del 7 marzo si è svolta la conferenza stampa in Questura con ulteriori dettagli rivelati.

Il rapinatore, un 33enne ascolano incensurato, aveva preso l’arma da fuoco dal padre che a casa ne deteneva, in maniera regolare, un buon numero. E’ accusato di tentata rapina aggravata da porto abusivo di armi. Secondo le prime indiscrezioni sarebbe stato colto da un momento di sconforto per motivi da accertare, forse problemi economici.

Attualmente è interrogato dagli inquirenti in Questura prima del trasferimento in carcere a Marino del Tronto.

 


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