VERONA – Un buon pareggio per l’Ascoli. Al Bentegodi, i bianconeri fanno 1-1 contro il Verona, a termine di una gara molto dura e nervosa. Il Picchio va in vantaggio al 9′ con Rosseti, ma viene raggiunto da Pazzini al 35′, dopo una doppia palla persa da Frattesi sulla trequarti bianconera.

PAGELLE

MILINKOVIC-SAVIC 6 – Miracoloso su Pazzini, quando il risultato è sullo 0-1, deve capitolare incolpevolmente sullo stesso capitano veronese alcuni minuti dopo. In una gara difficile e nervosa, mantiene sempre la calma, mostrando poche incertezze. Tuttavia, oggi si comporta malino con i piedi – dote nella quale dovrebbe eccellere – regalando tanti possessi facili ai padroni di casa.

LAVERONE 6,5 – Misura il numero di sgroppate offensive, facendo principalmente attenzione alle sortite offensive dei veneti; in particolare, Lee è un avversario capace di metterlo in difficoltà a livello di dinamismo; ma, pur senza qualche patema, lo amministra con buona sicurezza, usando la sua esperienza e dimostrandosi sempre reattivo e concentrato quando viene chiamato in causa. ANDREONI (dall’89’) s.v. – All’esordio in Serie B.

BROSCO 7 – Pazzini era il pericolo numero uno, soprattutto sui palloni alti, ma il gigante bianconero se la cava molto bene nel duello fisico, dimostrandosi sempre concentrato e pronto a compiere qualche chiusura importante. L’Ascoli, in fin dei conti, non soffre in maniera eccessiva gli attacchi veronesi e il merito è anche, e soprattutto, suo.

PADELLA 7 – Se c’è da fare la lotta, si può star certi che lui si schiererà prontamente in prima linea. Non si lascia intimidire da Pazzini e si gioca il duello fisico alla pari, senza mai tirarsi indietro. Le incursioni da dietro lo preoccupano un po’ di più, ma, nel complesso, le gestisce senza mai andare realmente in affanno.

D’ELIA 6,5 – Molto bene in fase di spinta, dove arriva spesso a mettere traversoni interessanti, che, in più di una situazione, creano qualche grattacapo alla retroguardia veronese. Mezzo voto in meno poiché, soprattutto nella prima frazione di gara, i padroni di casa trovano terreno troppo fertile dalla sua fascia; comunque, con il passare dei minuti aumenta la sua efficacia difensiva.

ADDAE 6,5 – Gara maschia e muscolare, che, sembra cucirglisi perfettamente addosso; così è: la sua fisicità si rivela molto importante per respingere le offensive venete. Nel primo tempo, però, si rende protagonista, di un paio di giocate tecnicamente pornografiche, sintomo di troppa foga; nella ripresa, comunque, si dimostra più ordinato e tranquillo con il pallone, senza lesinare la solita grinta in fase di non possesso.

TROIANO 5,5 – Il Verona ha grande dinamismo sulla trequarti e questo, certamente, non si sposa bene con le sue caratteristiche; tant’è che è costretto ad arrancare in molte occasioni, come raramente gli si vede fare nel corso delle sue partite, trovandosi in sensibile affanno. Difatti, finisce il carburante anzitempo ed è costretto a uscire. CAVION (dal 75′) 6 – Entra in campo concentrato, capendo abbastanza bene il copione della gara.

FRATTESI 4,5 – Era preventivabile, in virtù della giovanissima età, che prima o poi sarebbe arrivato un passaggio a vuoto; quel giorno è stato oggi: doppia ingenuità sul gol del Verona che regala un facile pari ai padroni di casa. Ha il merito di non uscire dalla testa con la gara, ma l’errore sul pareggio scaligero è pesantissimo. Festeggia in malo modo la convocazione con l’U-20 azzurra.

NINKOVIC 7 (IL MIGLIORE) – Dopo pochi minuti arriva un assist mettere in mostra tutte le sua qualità e la sua pericolosità sui calci piazzati. Poi, la mancata espulsione di Marrone lo innervosisce sensibilmente; da questa rabbia, tuttavia, trae le giuste motivazioni per giocare un secondo tempo da vero leader tecnico, salendo in cattedra con grande personalità.

CICIRETTI 5 – Rilanciato da titolare, ma non sfrutta l’occasione. Va detto che la gara non si addice per nulla con le sue caratteristiche e, difatti, nei primi 45′ non tocca quasi mai la palla, sempre sovrastato dalla fisicità della difesa veronese. Migliora leggermente nella ripresa, ma commette, comunque, troppi errori, ancor più pesanti dal momento che sarebbe uno dei giocatori più dotati tecnicamente.

ROSSETI 7 – Segna il provvisorio vantaggio con una bella girata, tutt’altro che facile e banale; poi, sfiora anche la doppietta. Tutto questo in 30′, prima che la brutta entrata di Marrone, non lo costringa alla resa anticipata per un duro colpo alla caviglia. BERETTA (dal 30′) 6 – Ingresso non facile, ma capisce presto e bene che tipo di gara deve interpretare. Sfiora anche il gol con un bel colpo di testa. Tuttavia, spreca due contropiedi ghiottissimi che potevano regalare i 3 punti all’Ascoli.

 

VIVARINI 6,5 – La sua squadra interpreta molto bene la gara, trovando il vantaggio e qualche buona occasione per raddoppiare. I bianconeri, poi, vanno un po’ in difficoltà mentale, dopo la mancata espulsione di Marrone, e, difatti, incassano il pari. Tuttavia, la squadra non esce dalla gara e, anzi, gioca un’ottima ripresa, dove crea anche qualche presupposto per portare a casa l’intera posta in palio. Rimane, purtroppo, sempre un leggero sapore amarognolo in bocca, poiché, anche quest’oggi, il Picchio si è fatto raggiungere in modo ingenuo, dopo essere passato in vantaggio.


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