ASCOLI PICENO – Capoluogo all’insegna dello sport.

La “Coppa Internazionale Paolino Teodori” è giunta alla sua 58sima edizione ed è in calendario per la “Coppa Europea della Montagna”. La Fia (Federation Internationale de l’Automobile) annovera la gara intitolata a Paolino Teodori, fra le maggiori a livello europeo e sul piano internazionale ha un posto di grande rilevanza. Allo stesso modo, è stato riconosciuto al gruppo sportivo dell’Aci Ascoli e Fermo una eccellente organizzazione.

Purtroppo però, nonostante i complimenti (perfino dell’avvocato Filippo Lurà braccio destro di Ian Todd) è stata rilevata dagli organismi internazionali di gara, la necessità di una manutenzione della strada provinciale 76 che unisce il colle S. Marco e il colle S. Giacomo, lungo la quale si svolge la gara. FOTO STRADA

Elio Galanti Presidente dell’Automobile Club di Ascoli Piceno e Fermo si è soffermato sulla grande importanza di questa manifestazione sportiva che richiama moltissima gente, facendo registrare il tutto esaurito negli alberghi e nelle strutture turistiche di alloggio e ristorazione. Galanti ha aggiunto: “Ad Ascoli le manifestazioni più importanti sono quelle della “Quintana”, del “Carnevale” e della “Coppa Paolino Teodori”. Purtroppo però ad una delle migliori gare automobilistiche europee, corrisponde il peggior percorso in assoluto. Non si tratta solo della necessità di rifacimento del manto stradale, ma anche di segnaletica (quella orizzontale manca) e di guardrail da sistemare lungo tutto il percorso interessato”.

A tal proposito, Gianni Cuccioloni, Presidente del Gruppo Sportivo dell’Automobile Club di Ascoli e Fermo ha evidenziato che mai come quest’anno la strada è in salita per questa gara automobilistica, precisando: “Alla fine della scorsa edizione (2018), abbiamo ricevuto i rapporti ispettivi da Fia e da Aci Sport. Nei rapporti ispettivi ci sono ottime valutazioni sulla organizzazione della gara ma sono state evidenziate anche gravi lacune strutturali da colmare: segnaletica orizzontale assente, asfalto da mantenere (attualmente pieno di buche e di “toppe”), guardrail da riparare” 

Ha proseguito Cuccioloni: “Come organizzazione sportiva, noi dell’Aci abbiamo provveduto, come ogni anno, ad inoltrare una istanza alla Provincia di Ascoli Piceno, proprietaria della S.P. 76 proponendo un quadro di interventi necessari, distribuibili nell’arco di tre anni. Ma finora non è pervenuta alcuna risposta. Non stiamo parlando di una sagra di paese, la “Coppa Paolino Teodori” l’anno scorso è stata seguita da 56 paesi di tutto il mondo, e sui social ci sono state 1 milione e cinquecentomila visualizzazioni relative all’evento”.

Presente alla presentazione della imminente edizione della gara automobilistica montana, anche il nipote omonimo di Paolino Teodori, Paolino Teodori junior ha ribadito la totale assenza delle autorità di fronte ai numerosi appelli degli organizzatori della corsa automobilistica e la totale mancanza di dialogo con l’attuale amministrazione provinciale.

Da ultimo, Maurizio Curzi ex ingegnere del Comune di Ascoli Piceno, si è occupato per 30 anni di pavimentazione e manutenzione stradale. Ha raccontato di aver cercato un confronto ed un dialogo con i tecnici della provincia di Ascoli, aggiungendo: “Il tratto di strada che maggiormente necessita di interventi urgenti è lungo appena cinque chilometri. Ma nessuna risposta è stata ricevuta nemmeno sul soddisfacimento di questa priorità. In verità si auspicherebbe un passaggio di proprietà della strada alla Regione Marche che insieme all’Anas potrebbe sicuramente svolgere un miglior lavoro. La provinciale 76, così come sta ora, rappresenta un grave pericolo per le auto in gara che corrono ad una velocità superiore ai 200 chilometri orari.”

Non c’è affatto da sottovalutare la questione, poichè da quest’anno la “Coppa Internazionale Paolino Teodori” rischia di perdere la validità di un campionato internazionale proprio per i problemi tecnici e di sicurezza legati alla strada sulla quale si disputa la gara. Se ciò si verificasse, sarebbero mandati in fumo 58 anni di lavoro incondizionato di tutte le persone che hanno sempre creduto in questa competizione sportiva e si sono sempre impegnati per affermarne il valore.

Appuntamento per il fine settimana che va dal 28 al 30 giugno.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.