CIVITANOVA MARCHE – Lo scorso 23 marzo, in piena emergenza Coronavirus, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli lanciò un appello a tutti i marchigiani affinché si ottenessero donazioni private per 12 milioni di euro al fine di realizzare un “Covid Hospital” per terapia intensiva da 100 posti. Il tutto doveva essere pronto in 10 giorni.

Oggi, 30 aprile, Ceriscioli, in compagnia dell’ex Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, ha visitato la (ex) Fiera di Civitanova, dove i lavori per l’ospedale sono in corso, e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “E’ impressionante quello che sta accadendo qui a Civitanova. Dall’ultima visita sono passati poco più di dieci giorni e in questo breve lasso di tempo gli stessi spazi sono stati trasformati ormai in un ospedale. I lavori procedono ad una velocità straordinaria, ed è quello che abbiamo cercato fin dall’inizio, sicuri di mettere in piedi una attività all’interno della Regione di grandissima qualità e di alto livello”.

E ancora: “Era un tassello che mancava nel quadro più generale di contrasto alle pandemie. Avere una Regione che si dota di questi servizi significa avere una Regione più sicura. Saremo anche un esempio a livello nazionale visto che il Governo darà a tutte le Regioni l’obiettivo di dotarsi di strutture come queste e noi l’avremo già pronta quando gli altri inizieranno. Tutto questo avviene grazie ai donatori, grazie a chi lavora qui e grazie a Bertolaso ed ai suoi collaboratori che h24 seguono il cantiere che procede a velocità incredibile”.

Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che questa mattina, 30 aprile, accolto dall’ex capo della Protezione Civile e consulente della Regione Marche per l’operazione Covid Hospital Guido Bertolaso e accompagnato dal direttore dell’Area Vasta Alessandro Maccioni, l’architetto Nardo Goffi e il sindaco Fabrizio Ciarapica, ha effettuato il sopralluogo alla struttura ospedaliera di 84 posti (non più 100, ndr) in allestimento negli spazi della centro fieristico di Civitanova Marche.

“Stiamo parlando – ha sottolineato Ceriscioli di una realtà che a livello tecnologico è una delle prime in Italia quindi credo che nel corso delle prossime settimane pian piano tutti prenderanno piena consapevolezza di quanto è stato importante questo progetto. Sarà un esempio da esportare in tutto il Paese, su questo non ho il minimo dubbio. Mi auguro che il Ministro della Salute e il Ministro degli Affari regionali vengano qui mentre il cantiere è ancor aperto per rendersi conto che questo è un modello da replicare in tutta Italia. Oggi c’è l’emergenza Covid, poi avremo una seconda fase e può darsi anche che torni l’emergenza. Oggi è stato perdonato il ritardo nella risposta, domani nessuno perdonerà nessuno. E’ quindi importante organizzarsi per dare immediatamente a tutti i cittadini una risposta concreta e una soluzione a questo drammatico problema”.


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