ASCOLI PICENO – Una sconfitta indolore nei numeri, ma sudatissima sul campo, che regala al Picchio l’accesso alla finalissima playoff per il sogno serie B. Si torna in campo il 2 giugno per la finale di andata che si disputerà a Brescia, il 7 invece l’ultimo atto al Del Duca.
Analisi della Gara
Come previsto il Catania si schiera son un sistema di gioco offensivo, il 3-4-1-2 di Mimmo Toscano non permette ai bianconeri di poter impostare liberamente ingabbiando l’Ascoli e parte con un pressing ultra offensivo. Questo porterà anche alla rete del vantaggio dei padroni di casa dopo 7 minuti,. E’ la notte degli ex, infatti è la pressione in area di Di Tacchio su Milanese che regala la possibilità a Caturano di realizzare il vantaggio. Poi ci pensa un altro ex, Forte ad infilare sul primo palo in uscita Vitale e firmare il due a zero. Sotto di due reti alla fine del primo tempo a causa di un approccio troppo timido e di alcuni episodi dubbi (il fallo su Rizzo in occasione del raddoppio di Forte), e il dubbio di un rigore che poteva essere concesso al 18esimo per fallo su Chakir, i bianconeri hanno però saputo reggere l’urto della “bolgia” catanese. Nella ripresa, la gestione dei cambi di Tomei si è rivelata ancora una volta decisiva: l’ingresso di forze fresche ha permesso di alzare il baricentro e trovare il gol della sicurezza con Oviszach. Una prova di carattere che conferma la solidità mentale di questo gruppo, capace di non crollare nel momento di massima pressione.
Le Pagelle dell’Ascoli
VITALE 5,5: Subisce due gol su cui può fare poco, ma è attento sulla girata di Caturano e sicuro nel bloccare i tentativi centrali di Forte e Donnarumma. Gestisce bene la pressione ambientale.
ALAGNA 6.5: Gara di enorme sacrificio. Nel primo tempo salva su una palla vagante e nella ripresa chiude ogni varco. Sfiora anche il gol, negato solo da un grande intervento di Dini.
CURADO 7: Il leader della difesa. Nonostante il forcing disperato del Catania, non perde mai la bussola. Fondamentale nel gioco aereo e nei raddoppi di marcatura.
RIZZO 6: Una macchia sul secondo gol subito, dove però viene vistosamente trattenuto da Forte (fallo non ravvisato dal VAR). Per il resto della gara è solido e non concede nulla nelle ripartenze.
GUIEBRE 7.5: Il migliore. Quando accelera è immarcabile. Suo l’assist per il gol di Oviszach che chiude i giochi, ma è prezioso anche in fase difensiva con una deviazione decisiva su Casasola.
DAMIANI 6.5: Tanta legna in mezzo al campo. In una partita sporca e cattiva, lui non tira indietro la gamba, cercando di dare ordine quando il pallone scotta.
MILANESE 5.5: Un passo indietro rispetto all’andata. L’errore in appoggio che spalanca la porta a Caturano pesa sul voto e sul morale del primo tempo. (Dal 64′ CORRADINI 6.5: Entra e mette ordine, spegnendo le fonti di gioco siciliane).
RIZZO PINNA 6: Prova a dare qualità con una punizione delle sue e qualche spunto, ma soffre il pressing asfissiante di Di Tacchio. (Dal 64′ GORI 6.5: Entra col piglio giusto, fa a sportellate con tutti e sfiora il gol del pareggio con una deviazione sporca).
D’UFFIZI 7: L’unico a creare pericoli reali nel primo tempo. Solo un super Dini gli nega la gioia del gol. Esce stremato dopo aver dato tutto. (Dal 75′ OVISZACH 7.5: L’uomo della provvidenza. Pochi minuti, un pallone toccato e un gol d’autore che gela il Massimino e manda l’Ascoli in finale).
DEL SOLE 5.5: Fatica a trovare la posizione e a incidere tra le linee. Ci prova dalla distanza, ma non è la sua serata migliore. (Dal 46′ SILIPO 6: Dà più brio alla manovra offensiva e aiuta Alagna in fase di ripiegamento).
CHAKIR 6: Lotta molto, subisce un contatto dubbio in area che poteva valere il rigore. Tanto lavoro sporco per la squadra. (Dal 75′ NDOJ 6: Entra nel finale per dare sostanza e fisicità al centrocampo).
ALL. TOMEI 7: La squadra soffre l’approccio rabbioso del Catania, ma lui è bravo a non farsi prendere dal panico. Azzecca i cambi (Oviszach su tutti) e dimostra che questo Ascoli sa anche soffrire “da grande”.

Commenta l'articolo