ASCOLI PICENO – L’Ascoli esce dal “Rigamonti” con un 1-1 pesantissimo che sposta l’inerzia del doppio confronto a favore del Picchio. 

Il Primo Atto, sotto il diluvio.  L’approccio dei ragazzi di Tomei è cinico. Silipo inventa, Rizzo Pinna firma il vantaggio. Poi emerge la forza dell’Union Brescia e, soprattutto, la pioggia torrenziale. L’1-1 di Crespi rimette tutto in equilibrio, ma se l’Ascoli galleggia (letteralmente) e chiude la prima frazione in parità lo deve solo ai miracoli di un monumentale Vitale. Il rinvio al 61° minuto, con il campo ridotto a una risaia, è la decisione più saggia.

Il Secondo Atto, sotto il sole. Alla ripresa del mercoledì, l’Ascoli si presenta con il 4-3-3 ereditato dai cambi forzati del giorno prima (pesa l’infortunio di Rizzo Pinna). Con il campo asciutto e i ritmi comprensibilmente più spezzettati, la squadra di Tomei dimostra una maturità tattica invidiabile. Rischia pochissimo, addormenta la manovra del Brescia e nel finale dà quasi l’impressione di averne di più.

Domenica 7 giugno al “Del Duca” servirà l’ultimo sforzo, ma le basi gettate in Lombardia sono solidissime.

Le Pagelle dell’Ascoli

Il Migliore in Campo

Vitale 7.5: Se l’Ascoli esce indenne dal “Rigamonti”, metà del merito è delle sue manone. Nel primo tempo salva miracolosamente su Crespi (anticipato prima in scivolata e poi murato su una deviazione ravvicinata). Alla ripresa del match, sotto il diluvio, sfodera un riflesso felino sul sinistro a botta sicura di Armati. Nel “secondo tempo” del mercoledì fa ordinaria amministrazione con sicurezza. Saracinesca.

Alagna 5.5: Unico neo in una serata quasi perfetta. Quel retropassaggio avventato nel primo tempo per Curado rischia di spalancare la porta a Crespi e costa un brivido da rigore (grazie Var). Poi si riprende e spinge con giudizio, ma l’errore poteva costare caro.

Curado 6.5: Il capitano guida la linea con la solita leadership. Nel primo tempo deve fare gli straordinari contro i giganti del Brescia sotto l’acqua, nel secondo tempo (mercoledì) francobolla Crespi e non gli concede un centimetro.

Rizzo 7: Prestazione sontuosa del centrale bianconero. Una menzione speciale per la chiusura chirurgica su Marras al 64° dopo un pericoloso uno-due: un intervento che vale quanto un gol. Sempre sul pezzo.

Guiebre 6.5: Pendolino costante sulla fascia sinistra. Nel primo tempo soffre un po’ la spinta di Armati, ma cresce alla distanza. Decisiva la diagonale difensiva al 76° con cui sbarra la strada allo stesso Armati pronto a colpire sul secondo palo.

Corradini 6: Si prende un giallo pesante al 21° per un tackle duro su Boci che poteva condizionarlo. Bravo a mantenere la calma e a fare diga a centrocampo, specialmente quando la palla non rimbalzava più.

Damiani 6.5: Stringe i denti nel primo tempo dopo un problema fisico che fa tremare la panchina. Ringhia su tutti i portatori di palla avversari e offre geometrie pulite. Nella ripresa del mercoledì alza il livello del pressing.

Milanese 6: Entra al 55° del “primo atto” per l’infortunato Rizzo Pinna nell’inedito centrocampo a tre. Alla ripresa del mercoledì si spende molto in fase di non possesso, badando più alla sostanza che ai fronzoli.

Silipo 7: Ispira il gol del vantaggio con un tiro-cross velenoso dei suoi che bacia il palo interno. È l’uomo più imprevedibile dell’attacco del Picchio: ci prova anche mercoledì dalla distanza. Quando si accende, l’Ascoli cambia marcia.

Rizzo Pinna 7: Settimo sigillo stagionale, il più importante finora. È lesto come un falco a ribadire in rete il tap-in del vantaggio. Peccato per l’infortunio al polpaccio causato da una pozzanghera che lo costringe a uscire claudicante. Speriamo di recuperarlo per il ritorno. (Dal 55° Chakir 6.5: Entra per fare la guerra e la fa benissimo. Protegge palloni, fa salire la squadra, fa ammonire Mercati (che salterà il ritorno) e sfiora la deviazione vincente su cross di Guiebre. Impatto super).

D’Uffizi 6: Tanto movimento e qualche buona iniziativa sulla sinistra, come quando fa ammonire De Maria. Mezzo voto in meno per l’ingenuità del giallo per simulazione comminato da Di Loreto prima dell’intervallo. Nella ripresa di mercoledì offre corsa e sacrificio.

Gori 6: Una battaglia di sponde e sportellate nel fango del primo tempo contro i tre centrali di Corini. Ha pochi palloni puliti per colpire, ma il suo lavoro sporco è prezioso per liberare gli inserimenti degli esterni. (Dal 55° st Chakirvedi sopra).

Allenatore

Francesco Tomei 7: Prepara la partita con coraggio confermando il 4-2-3-1, ma la vera lode va a come gestisce l’emergenza. Con l’infortunio di Rizzo Pinna e il campo impraticabile ridisegna la squadra col 4-3-3. Nelle 24 ore di sosta è bravo a tenere i suoi concentrati: il “secondo tempo” del mercoledì è un capolavoro di gestione tattica e atletica. Ora testa al “Del Duca”.


Copyright © 2026 Riviera Oggi, riproduzione riservata.