ASCOLI PICENO – L’Ascoli non si ferma più. Dopo il travolgente sei a uno di Catanzaro, la squadra di mister Francesco Tomei concede uno splendido bis nel turno infrasettimanale valido per la 9ª giornata di Serie B, superando per 2-0 una Sampdoria rinchiusa a difendersi per lunghi tratti del match. Davanti ad un pubblico da categoria superiore — 13.581 spettatori festanti per un incasso di oltre 103mila euro — i bianconeri danno prova di grandissima maturità, pazienza e personalità, imponendo il proprio ritmo e il proprio possesso palla.

Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate nonostante la costante pressione casalinga, la svolta arriva nella ripresa. Al 55′ è l’ispiratissimo Silipo a sbloccare il punteggio con un gran sinistro rasoterra dopo una bella giocata e cross di Brunori. La Samp prova a reagire affidandosi alle giocate di Begic ed Henderson (che colpisce anche un palo all’81’), ma l’Ascoli tiene botta e all’82’ chiude definitivamente i conti: percussione irresistibile di Corradini, il cui tiro-cross teso trova la sfortunata deviazione nella propria porta da parte di Abildgaard per il raddoppio definitivo. Con questo successo l’Ascoli sale a quota 18 punti, confermandosi una delle realtà più brillanti e solide di tutto il torneo.

LE PAGELLE DEL PICCHIO

Vitale 6.5: Serata di grande attenzione. Quando la Samp prova a farsi viva dalla distanza, risponde sempre con sicurezza e interventi puliti, guidando con autorità il reparto difensivo.

Venuti 6.5: Prima da titolare estremamente positiva per l’ex Lecce. Presidia la corsia di destra con esperienza, chiude bene le diagonali e si propone con continuità in sovrapposizione. (Dal 65’ Oliveri 6: Entra nel momento in cui c’è da gestire la spinta ligure, portando gamba fresca sul binario di destra).

Curado 7: Da vero capitano e leader della difesa. Concede pochissimo a Lauritsen e compagni, svetta su tutti i palloni aerei ed è decisivo con una spizzata sul tiro di Henderson deviando la palla sul palo.

Nicoletti 6.5: Prestazione attenta e senza sbavature in fase di marcatura. Dà continuità al reparto centrale offrendo ampie garanzie fino a quando non è costretto a uscire per crampi. (Dal 75’ Rizzo 6.5: Entra nel finale infuocato e tiene altissima la concentrazione).

Guiebre 7: Un stantuffo sulla corsia sinistra, gli manca solo il gol. Arriva sul fondo a ripetizione, sfiora il gol di testa nella ripresa e compie un provvidenziale salvataggio in spaccata su Di Pardo al 64′.

Damiani 6.5: Il geometra della mediana. Ripulisce un’enorme quantità di palloni, si posiziona sempre bene a protezione dei centrali ed è provvidenziale in chiusura su Verschaeren.

Corradini 8: Semplicemente monumentale. Padrone assoluto del centrocampo per tempi di gioco e dinamismo. Suo l’affondo travolgente e il tiro-cross velenoso dall’incredibile fattura che propizia l’autorete del definitivo 2-0. (Dall’84’ Perciun sv).

Silipo 8: L’uomo partita. Spina nel fianco costante per la difesa blucerchiata. Impegna Krastev nel primo tempo e sblocca la sfida nella ripresa controllando di petto e fulminando il portiere con un sinistro chirurgico. Quarto centro stagionale da incorniciare.

Acampora 6.5: Meno appariscente rispetto ad altre serate, ma utilissimo nel raccordare la mediana con la trequarti. Cucisce il gioco con intelligenza prima di tirare il fiato. (Dal 65’ Milanese 6: Dà peso e dinamismo alla manovra offensiva nella fase cruciale del secondo tempo).

D’Uffizi 7: Fondamentale. Un rebus irrisolvibile per i difensori doriani. Dribbla, inventa e strappa continuamente applausi a scena aperta al “Del Duca”. Sulle sue accelerate l’Ascoli crea sempre i presupposti per fare male.

Brunori 7: Lotta da leone contro la difesa fisica della Samp. Fa un lavoro di sponda impagabile ed è monumentale nell’azione dell’1-0, lavorando un gran pallone sul fondo e servendo l’assist perfetto per Silipo. (Dal 65’ Gori 6: Entra col piglio giusto per tenere alta la squadra e far salire i compagni).

All. Tomei 8: Il suo Ascoli gioca a memoria ed esprime un calcio d’alta scuola. Prepara la sfida nei minimi dettagli, impone il proprio credo tattico con autorità e gestisce i cambi con tempismo impeccabile. Un vero e proprio capolavoro.


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