ASCOLI PICENO- Le parole del tecnico dei bianconeri Francesco Tomei, in conferenza stampa alla vigilia Arezzo-Ascoli in programma Domenica 1° Novembre alle ore 15:00 allo stadio “Città di Arezzo” per la decima giornata del campionato di Serie B.

Ex di turno oltre all’allenatore amaranto Cristian Bucchi che ha vestito la maglia bianconera da calciatore e poi ha guidato il Picchio anche da mister. In campo invece sono due gli ex amaranto ora militanti dell’Ascoli, gli attaccanti Gori e Brunori.

Proprio domani l’Ascoli Calcio festeggia il suo 128º compleanno il 1º novembre 2026, il club infatti è stato fondato il 1º novembre 1898 come Società Sportiva Candido Augusto Vecchi). Il presidente Passeri ha chiesto la possibilità di avere altri 200 biglietti per il settore ospiti.

Arezzo in crisi due sconfitte con a Benevento e Carrarese, prima all’annuncio del ritiro in vista della sfida con l’Ascoli poi il ripensamento. Bucchi dovrà infatti rinunciare a Mattia Viviani, Luca Chierico e Matteo Gilli. Olivieri appena rientrato.

“Stanno tutti bene, giustamente bisogna recuperare quindi un lavoro un po’ ridotto. Ci aspetta l’Arezzo, cerchiamo di approcciare come sempre. Partita dura, l’ennesima, sappiamo cosa ci aspetta. Sono tutte partite difficili. Bisogna andare sempre con la testa giusta. Terza partita in una settimana quindi bisogna andare anche oltre la stanchezza. C’è il giusto atteggiamento”.

Lo scorso anno una sfida che ha infiammato il campionato “Sicuramente alla fine è stata una bella annata, ma questa partita non c’entra nulla con quello che è successo. Ora è un’altra realtà, sarà una partita dura e ci dobbiamo preparare per questo. Sono forti e attrezzati e può fare male in qualsiasi momento”.

“Turn over? Non lo so”.

“Ho anche allenato Bucchi, da lui quello che deve fare. Ho già da pensare molto ai nostri. Sui numeri? Il discorso è semplice ancora sono poche partite per giudicare, non dobbiamo mai accontentarci. Cerchiamo di avere la nostra identità e il nostro modo di lavorare. Numeri e statistiche vanno guardati relativamente. Mi preme la costante crescita”.

Arezzo ha cambiato tanto e forse non hanno reso come sperato i nuovi arrivi anche per gli infortuni “Noi abbiamo costruito da zero lo scorso anno e abbiamo ben chiare le dinamiche da seguire e giustamente chi è rimasto lo ha fatto perché anche in B può fare bene e chi è arrivato è stato individuato come funzionale al nostro modo di lavorare e penso che sia anche un modo giusto di creare un gruppo”.

“Faccio gli auguri a tutta la società e alla storia dell’Ascoli,  spero  che i tifosi possano venire sempre numerosi ovunque”.


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