CASTORANO – Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Lucidi 

Già il 22 maggio 2007 Protocollo 2272 fu affisso sui muri dei locali pubblici di Castorano un volantino che recitava: Installazione stazione radio base per telefonia mobile – deposito del progetto: “Si informa che Ericsson Telecomunicazioni spa con sede in Roma, per conto del gestore di telefonia Wind, ha depositato presso questo Comune il progetto per la installazione di stazione radio base per telefonia cellulare in località Palazzi di questo Comune”. Avverte che le eventuali osservazioni possono essere presentate presso questo Comune, nelle forme previste, entro il 10 giugno 2007. Firmato dal responsabile del servizio urbanistica geom L. Di Giacomi.

Già da tempo, alle prime voci di tale notizia, la popolazione del piccolo centro piceno si era allarmata e precisamente il dottor Pietro Coccia ex consigliere comunale aveva preso iniziativa inviando lettere raccomandate al sindaco Franco Pezza ed a tutti i consiglieri comunali, al direttore generale dell’Arpam, al direttore generale Asur Marche, al direttore dipartimento Ispesi di Ancona, al dirigente responsabile Servizi Ambiente e Difesa del Suolo di Ancona ed al comando Provinciale del Corpo Forestale dello stato di Ascoli Piceno avvalendosi dell’art. 44, comma 1, dello Statuto comunale vigente che recita: ”Sul territorio sono altresì vietati l’installazione di apparecchiature dalle quali possono derivare la formazione di corpi magnetici nocivi alla salute”. Inoltre il dottor Coccia cita diversi articoli delle leggi della regione Marche dove si vietano per impatto ambientale, salvaguardia e tutela paesaggistico-ambientale, storico-architettonico, monumentale ed archeologico, poiché la collina sulla quale si dovrebbe istallare l’impianto di telefonia mobile, dovrebbe essere stata rappresentata anche nello “stemma araldico” e nel “gonfalone” del Comune di Castorano.

Si è costituito un comitato promotore antismog che ha raccolto firme e la popolazione aderì in forma massiccia. Uno del comitato ci ha detto che da studi condotti in varie parti del mondo hanno dimostrato la nocività dei campi elettromagnetici sia in bassa che in alta frequenza producono radiazioni non ionizzanti come leucemie infantili, tumori del sistema nervoso, malattie come Alzhaimer e Parkinson, tumori mammari, malattie cronico-degenerative, cioè non guariscono e peggiorano. Inoltre, ai possibili danni per la salute a persone, ma anche piante ed animali subiscono la tossicità delle radiazioni non ionizzanti. Poi, l’installazione dell’antenna riduce il valore economico delle abitazioni e dei terreni vicini. Superata la prima fase ieri (ndr. il 15 marzo scorso) i tecnici della compagnia si sono recati sul luogo per prendere visione della piattaforma che verrà installata ed hanno posizionato picchetti per poi iniziare i lavori. La popolazione si è subito adoperata affinché non venga installata la stazione radio per telefonia mobile. Oltre a nuocere la salute sarà un scempio al paesaggio del piccolo comune. L’amministrazione comunale non ha reso noto a nessuno tale decisione. Seguiremo con interesse la vicenda e vedremo il fine.

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