ASCOLI PICENO – Si avvia alla conclusione, organizzato dall’Associazione Giovanile Picena (Associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal Coni), il progetto “Lo sport come strumento di prevenzione primaria”. L’iniziativa si avvale del cofinanziamento della Regione Marche – Assessorato alle politiche giovanili.

Il progetto sta diffondendo e promuovendo la cultura della pratica motoria e sportiva, nonché un sano sviluppo personale, nelle giovani generazioni.

“La promozione dell’attività fisica – dicono i dirigenti dell’Associazione Giovanile Picena – rappresenta un obiettivo che si sta perseguendo su vari fronti. Lo sport, dunque, viene inteso come strumento di educazione, formazione, sviluppo e, in più, un diritto di tutti. La sensazione è che nella nostra società i giovani manifestano il bisogno di un ruolo sociale, di riconoscimento e valorizzazione, di autostima e di motivazione interiore, il tutto dovuto alla mancanza di prospettive e di fiducia in se stessi e nel futuro”.

Il progetto “Lo sport come strumento di prevenzione primaria” consiste in un’importante occasione di incontro e di dialogo finalizzata a promuovere e favorire la pratica dello sport il cui ruolo, nella lotta alle dipendenze, è importante.

Ciò accade non solo perché distrae l’individuo, impegnandolo e facilitandone la socializzazione, ma anche perché rappresenta un fondamentale meccanismo psicologico per aggredire e annientare gli elementi di autoesclusione.

“Diverse esperienze – affermano i dirigenti dell’Associazione Giovanile Picena – realizzate sia in ambito nazionale che internazionale, hanno dimostrato che lo sport è un valido strumento di crescita dell’individuo in un contesto di socializzazione, di condivisione delle regole e di comportamenti, capace di influire potentemente e positivamente sul comportamento dei giovani”.

Lo sport, infatti, rappresenta un’occasione per conoscere e mettere alla prova se stessi, vivere legami di appartenenza confrontandosi lealmente con gli altri. L’auto disciplina, con la conoscenza del proprio corpo e dei propri limiti, fa acquisire le capacità di controllo e di distribuzione delle energie, abituando il giovane ad affrontare imprevisti e difficoltà, acquisendo al contempo una buona capacità di tolleranza della frustrazione e della sconfitta.

I destinatari della nostra iniziativa progettuale sono esclusivamente ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 29 anni di associazioni sportive dilettantistiche del territorio di riferimento degli ambiti sociali territoriali n. XXII e XXIII ossia principalmente della vallata del Tronto

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