CASTEL DI LAMA – “L’ennesimo attentato che subiamo”. Così, Ado Morelli, imprenditore agricolo, conduttore di Terra Nostra, l’azienda biodinamica che si trova tra Offida e Villa S. Antonio, ha denunciato poche ore fa l’incendio scoppiato la notte scorsa, alle 2.00, nella legnaia dell’azienda.

“Abbiamo udito circa una 15 di spari, continua, ma non posso affermare da cosa siano stati causati, ed una fortissima esplosione con un’enorme fiammata che ha raggiunto la punta del palo telefonico”.  Sul posto, i Vigili del Fuoco che sono riusciti a sedare le fiamme.   Poi, dopo le operazioni di spegnimento, una scoperta che – secondo l’imprenditore – non lascerebbe spazio a malintesi.

“Mi sono accorto che la forte esplosione è stata causata dallo scoppio di una bomboletta di gas che era stata posizionata all’interno della legnaia da chi aveva appiccato il fuoco. E infine, con l’aiuto delle torce, abbiamo scoperto anche una scritta su dei pezzi lignei”.

Successivamente sono arrivati anche i Carabinieri della stazione di Castel di Lama, che hanno provveduto a scattare le foto di quanto rinvenuto, compreso le scritte intimidatorie lasciate da chi, secondo Morelli, ha appiccato l’incendio.

“Penso sia superfluo dire che abbiamo vissuto, io e la mia compagna
Floriana, circa mezzora di vero terrore”, conclude Morelli. “Considerato che chi di dovere non è intenzionato a fare nulla, come sempre, vorrà dire che vista la situazione di far west che si è creata,  sarò costretto a farmi giustizia da solo”.

 

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