ASCOLI PICENO –  Intenso Consiglio Comunale ieri ad Ascoli. La seduta si è aperta con il Sindaco Castelli che ha annunciato l’immediato ricorso contro la decisione delle Poste di chiudere lo sportello di Venagrande a partire dal 7 settembre.

Inoltre, il primo cittadino ha annunciato che il prossimo 23 luglio il nuovo Palazzo Sgariglia vedrà la luce. Poi si è parlato di rifiuti con Castelli che ha defiinito “la Valle della Morte” l’Alto Bretta, una zona dove si stanno conferendo i rifiuti una volta desinati a Relluce. “Anche lì stanno sorgendo infezioni e malattie con il percolato presente. Si dovrà intevenire”, prosegue il primo cittadino.

Interviene il consigliere Pd Castiglia che sottolinea come “Ascoli sia ancora molto lontana dal 65% di raccolta differenziata. Non è stato fatto un cronoprogramma sufficiente.”

Sull’argomento interviene anche il collega di partito, Francesco Ameli: “non capiamo ancora qual’è il collegamento tra aumento TARI e sesta vasca”.

Sulla vicenda interviene anche Andrea Antonini che, con durezza, afferma che “molti qui parlano di un argomento senza saperne abbastanza. A volte meglio tacere”. Gli risponde Roberto Allevi: “non ci piacciono queste affermazioni”

Anche Massimo Tamburri  (M5S) dice la sua: “dobbiamo capire qual’è il motivo per cui abbiamo una percentuale così bassa di raccolta differenziata. Problemi tecnici o culturali?”

Castelli interviene nuovamente affermando che “siamo la settima città in graduatoria con la Tari più bassa, riscontrata da Cittadinanzattiva, che di certo non è di centrodestra. Ma il problema è: dove si conferirà dopo Geta? La sesta vasca è una via praticamente obbligatoria”

 

 

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