ASCOLI PICENO – La chiesa della SS. Annunziata sarà di nuovo aperta al pubblico: sabato 19 e domenica 20 settembre il Fai racconterà ai visitatori la bellezza del bene sul colle ascolano. E sarà così fino al 31 marzo 2016 con aperture ogni sabato, domenica e tutti i festivi.

E in occasione dell’evento, sabato 26 settembre alle ore 17 la chiesa ospiterà la conferenza “Il Convento e la Chiesa della SS. Annunziata“. Relatrice sarà la professoressa Simona Salvo, Università La Sapienza di Roma, autrice del volume “Il Convento della SS. Annunziata di Ascoli Piceno”. Interverranno il prefetto Graziella Patrizi, Alessandra Stipa, presidente regionale FAI Marche, Giuseppe Losco, direttore della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” di Ascoli Piceno, Università di Camerino.

“Un chiaro segno della volontà delle istituzioni e della società civile di unire le forze per far godere tutti dei gli infiniti e splendidi, piccoli e grandi beni di cui è disseminato il nostro territorio”. Così la presidente Fai Marche, Alessandra Stipa, commenta l’accordo di valorizzazione della chiesa della SS. Annunziata tra il Ministero degli Interni-Prefettura di Ascoli Piceno e la Presidenza FAI Marche-Delegazione di Ascoli Piceno, il secondo nelle Marche dopo la chiesa di Santa Maria di Portonovo (An).
“Raccontare la storia della chiesa e dell’importantissimo convento ad essa annesso, oggi sede della nostra Università, utilizzarla per eventi che richiamino l’attenzione di tutti, è frutto di sinergie comuni e di sforzi congiunti – aggiunge Alessandra Stipa -. Ringraziamo da un lato il prefetto Graziella Patrizi, per la fiducia accordataci e il sensibile interesse dimostrato nei confronti di una città che sente come sua. Dall’altro il vescovo Giovanni D’Ercole, gestore e affidatario della chiesa inserita nel Fondo Edifici Culto, sensibile cultore delle bellezze della nostra città. Il Fai, da sempre, è Fondazione che ha fatto dell’educazione alla bellezza il suo scopo principale, convinto assertore che può nascere una società migliore, più civile e più tollerante. Il Fai assume il ruolo di catalizzatore di forze congiunte e bacino di volontari che gratuitamente si adopereranno per la riuscita di questo progetto”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 319 volte, 1 oggi)