FIRENZE – È stata inaugurata, a Firenze, alla Galleria degli Uffizi, con la partecipazione dell’assessore regionale Loretta Bravi, la mostra Facciamo presto. Marche 2016 – 2017: tesori salvati, tesori da salvare. Una selezione di capolavori provenienti dall’entroterra appenninico delle Marche meridionali, colpito dal terribile terremoto che ha quasi distrutto o reso inagibili le chiese, i palazzi e i musei, dove questi oggetti d’arte erano custoditi.

Le opere esposte, dal 28 marzo al 30 luglio, sono tra le gemme più preziose di un territorio che sorprende per la ricchezza straordinaria e inattesa del suo patrimonio d’arte e di storia: una raffinata raccolta di dipinti su tavola e su tela, di sculture lignee, tessuti e oreficerie. Si tratta di un’opportunità molto importante, oltre che eccezionale, per far conoscere al pubblico alcuni tesori dei territori dell’entroterra marchigiano meridionale terremotato.

La mostra ha, come intento primario, quello di rammentare a tutti l’estrema urgenza di salvare dalla distruzione e dalla dispersione questo patrimonio. Le splendide opere d’arte esposte sono state scelte con il criterio di rappresentare tutto il territorio marchigiano colpito dal sisma, molto vasto e comprendente parte delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, nonché gli enti coinvolti nella tragedia, in quanto proprietari di questi stessi beni: le Diocesi, i Comuni, gli Ordini religiosi.

Quelle in mostra e le tantissime altre opere rimosse e portate nei vari depositi temporanei allestiti dopo i crolli e i sommovimenti tellurici di agosto e ottobre del 2016, erano per lo più custodite, sino dalla loro realizzazione, nelle chiese, nei palazzi e, in seguito, nei musei di una vasta area dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali.

La scelta delle opere da esporre è stata fatta con l’intenzione di mettere in luce alcuni aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori, a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo. Le Gallerie degli Uffizi con questa mostra hanno voluto offrire la loro solidarietà e il loro aiuto ai territori terremotati. Questo non solo dando visibilità ai dipinti, alle sculture e alle oreficerie esiliate dalle loro sedi di origine distrutte o ferite dal terremoto.

Di ogni biglietto che verrà acquistato per accedere agli Uffizi nel periodo della mostra, verrà destinato € 1,00 (o € 0,50 in caso di biglietto ridotto della metà riservato ai giovani tra i 18 e i 25 anni) al risanamento dei danni inferti dal terremoto al patrimonio marchigiano.

La mostra, a cura (come il catalogo edito da Giunti di Gabriele Barucca e Carlo Birrozzi) è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il Segretariato regionale per le Marche, la Soprintendenza archeologia, belle Arti e paesaggio delle Marche, le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

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