ANCONA – “Incarico conferito sulla base di criteri oggettivi”. È quanto ribadisce il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, Cesare Spuri, a riguardo delle polemiche sollevate dalla nomina di Carlo Casini.

“In merito all’incarico di alta professionalità conferito a Carlo Casini all’interno dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, pur essendo questo autonomo rispetto alla Giunta, rispondendo direttamente al Commissario straordinario e al vicecommissario, la selezione è stata aperta anche ai dipendenti della Giunta regionale, tanto che, per alcune posizioni, alcuni dipendenti regionali hanno presentato la loro candidatura.  Per la posizione di Casini sono pervenute due candidature, entrambe interne all’Usr. La scelta è ricaduta su Casini – precisa il direttore Cesare Spuri – sulla base di criteri oggettivi: l’esperienza professionale maturata, le attitudini e le capacità dimostrate nel corso degli anni come tecnico altamente specializzato e come segretario dell’Autorità di Bacino interregionale del Tronto, la professionalità dimostrata nella gestione dell’emergenza del terremoto sin dalla scossa del 24 agosto 2016, e formata già con il sisma del 1997. Questi – prosegue Spuri – sono elementi oggettivi non confutabili, per cui la scelta non poteva che ricadere sulla sua persona, pena il discrimine per il fatto di portare un particolare cognome, in palese violazione dei principi di trasparenza, concorrenzialità e meritocrazia che devono caratterizzare tali processi”.

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