ANCONA – Prevenzione sanitaria certificata dal Ministero della Salute per l’anno 2016.

La Regione Marche, infatti, nonostante le situazioni di oggettiva difficoltà nel fronteggiare gli eventi sismici, ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti dal Piano Regionale della Prevenzione.

La Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute ha valutato positivamente e certificato le attività svolte sulla base delle linee programmatiche che vanno da azioni favore dell’infanzia all’età adulta avanzata, dall’ambiente di lavoro alla scuola. Il Piano pone particolare attenzione alle vaccinazioni per bambini, adulti e soggetti a rischio.

“Il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti per l’ anno 2016 – spiega il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – è un risultato più che positivo che rappresenta il riconoscimento per il lavoro dei Dipartimenti di Prevenzione e per tutti coloro che, nonostante le difficoltà, hanno partecipato alla realizzazione delle attività delle linee progettuali previste”.

Più in generale il Piano Regionale di Prevenzione che disciplina le attività fino al 2018 con azioni che coinvolgono trasversalmente tutte le politiche regionali, specifica i principi e la visione generale: sono stati identificati, in linea con le indicazioni nazionali, 12 programmi, declinati in linee progettuali riguardanti i più rilevanti temi della Sanità Pubblica.

I programmi riguardano: la tutela della salute nell’infanzia, la promozione della salute in ambito scolastico, la promozione dei coretti stile di vita negli adulti e negli anziani, la prevenzione relativa agli screening, la promozione della salute in ambito lavorativo, la prevenzione e la tutela della salute nelle tematiche ambientali, la promozione delle vaccinazioni, la preparazione e la risposta alle emergenze di sanità pubblica, la prevenzione del randagismo ed il benessere degli animali da affezione, la sicurezza alimentare, la prevenzione della malattie infettive trasmissibili.

Nella elaborazione del Piano Regionale di Prevenzione sono state inserite strategie inter e multisettoriali, che coinvolgono, con la regia dei Dipartimenti di Prevenzione, altri enti che concorrono alla realizzazione delle azioni previste.

Inoltre sono stati seguiti altri principi, quali la messa in atto di azioni di promozione della salute basate su evidenze scientifiche ed il contrasto alle diseguaglianze. Per i programmi del Piano, come richiesto dal Ministero della Salute, sono stati individuati gli indicatori sentinella e relativi standard, per documentare e valutare l’avanzamento dei programmi verso il raggiungimento degli obiettivi specifici

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