ARQUATA DEL TRONTO – Il Comitato “Ricostruire Tufo” denuncia, in una nota della pagina Facebook, l’assoluta indifferenza nei confronti del tratto stradale Tufo – Grisciano Alto – Bivio per Accumoli (l’attuale SP129, ex SS4 Salaria, ovvero l’antica Salaria).

“È una delle strade di comprovata importanza strategica e logistica, – spiega Carlo Moscati, uno dei promotori del comitato –  basti solo pensare che è stata l’unica via di fuga per potersi allontanare, mettersi al sicuro e trasportare i feriti in ospedale quando, il 24 Agosto 2016, tutte le altre strade da e per Tufo – Pescara del Tronto, erano tragicamente interrotte. Attraversa da secoli sia il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che il Parco Nazionale Monti della Laga, dunque fa indiscutibilmente parte del nostro patrimonio storico, artistico e culturale, patrimonio assolutamente da preservare e valorizzare.”

Il Comitato “Ricostruire Tufo” aveva già provveduto a far luce sul ripristino immediato del suddetto tratto stradale, ma le richieste effettuate non hanno trovato particolare accoglimento.

“A seguito dei danni prodotti alla viabilità dal sisma il giorno 19/10/2016, – continua Carlo Moscati – è stata inoltrata e protocollata richiesta, alla Protezione Civile e al Comune di Arquata del Tronto, di ripristino e messa in sicurezza di tutto il tratto di strada Tufo – Grisciano, ma, nonostante la Protezione Civile fosse pronta a intervenire, tutto si è bloccato a seguito della nuova e devastante scossa del 30 Ottobre 2016.

Dal mese di Dicembre 2016, abbiamo iniziato i colloqui con lo staff del Commissario Straordinario Errani e con i responsabili dell’ANAS per discutere e approfondire le problematiche di tutto il tratto della SP129 (ex SS4 Salaria) Trisungo – Tufo fino al confine con il Lazio dove diventa SP21 (ex SS4 Salaria) fino al bivio per Accumoli, facendo presente che le criticità presenti erano aumentate, ad esempio il ponte grande a tre arcate presso Tufo, prima agibile, era poi diventato inagibile, dunque chiuso e transennato.

Dopo la pubblicazione da parte dell’ANAS del primo stralcio lavori è emerso che nel tratto di strada Tufo – Grisciano fino al confine con il Lazio (di 0,800 km) e nel tratto laziale fino al bivio per Accumoli (di 3,4 km) non era previsto nessun tipo di intervento.

Tutti i rappresentanti del comitato “Ricostruire Tufo” sono decisi a mantenere alta l’attenzione su tale criticità, “faremo tutto ciò che possiamo con l’obiettivo di diffondere e risolvere i nostri veri problemi, esigiamo che la strada non venga lasciata al suo destino di morte pilotata, ma venga ripristinata, ricostruita, venga fatta rifiorire insieme con i nostri paesi, patrimonio inestimabile e cuore pulsante dell’Italia.”

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