ARQUATA DEL TRONTO – Un’azienda che riprende l’attività nello stesso luogo dove ha operato per quasi trent’anni.

La ditta Unimer Spa, operativa ad Arquata del Tronto dal 1989 per la produzione di fertilizzanti a valenza ecologica e chiusa a seguito dei gravi danni subiti a causa del terremoto, ricostruirà lo stabilimento di produzione di Arquata con i fondi assegnati per gli edifici danneggiati dal sisma 2016, con decreto firmato il 28 settembre scorso, per un importo totale di 2.715.632,78 euro.

Grazie al contributo, unito ai fondi dell’assicurazione dell’azienda, si avvia il primo step per il rientro dell’attività produttiva nel territorio di Arquata. Il contributo consentirà infatti di dare il via alla demolizione delle strutture inagibili e alla ricostruzione dell’immobile nello stesso luogo dove è sorto e dove è rimasto operativo, occupando 23 dipendenti.

Il nuovo fabbricato sarà realizzato secondo le normative antisismiche nella sagoma delle strutture esistenti, ma razionalizzato nelle forme e dimensioni, al fine di ottimizzare la produzione. Gli stabili da ricostruire sono due: uno principale di circa 9 mila metri quadrati, adibito alla produzione, e una cabina elettrica di circa 110 metri quadrati. Il nuovo edificio sarà, tra l’altro, adeguato nei colori e nei materiali al paesaggio in cui è inserito, in prossimità del fiume Tronto. Avrà forma rettangolare ed occuperà una quantità minore di suolo rispetto al precedente.

Questo primo step sarà seguito da un secondo passaggio che prevede l’acquisto di impianti e macchinari e il ripristino scorte per circa quattro milioni di euro, e da un terzo step, per circa un milione di euro, che prevede la delocalizzazione definitiva della ditta per la ripresa effettiva dell’attività produttiva ad Arquata. Al termine del progetto i dipendenti marchigiani di Unimer potranno dunque tornare a lavorare vicino casa, nella zona industriale di Arquata, nello stesso posto in cui lavoravano prima del sisma.

Questi dipendenti sono al momento impiegati a turno nello stabilimento Unimer di Treviso, alloggiando a spese dell’azienda in una struttura ricettiva vicina alla fabbrica. Lo stabilimento veneto è infatti attivo h24, su tre turni, per coprire temporaneamente la produzione che in precedenza era nelle Marche.

Il progetto è stato presentato il 5 ottobre dal presidente Luca Ceriscioli, insieme con il presidente di Unimer Roberto Di Majo e l’amministratore delegato Alessandro di Majo.

“Anche oggi riconfermiamo le nostre priorità: scuole e lavoro – ha detto Ceriscioli – Attraverso questo binomio le persone restano sul territorio con i loro progetti di vita. La Unimer ci ha creduto, ha fatto scelte importanti anche con sacrifici e proprio questi ultimi sono stati ripagati attraverso la realizzazione di un nuovo stabilimento ancora più competitivo, che garantirà occupazione nel territorio di Arquata del Tronto. Con le zone franche e le aree di crisi complessa abbiamo ulteriori risorse da impiegare per chi volesse creare un’impresa in queste zone colpite dal sisma. Un ringraziamento va alla direzione dell’Unimer che in maniera tenace ha scelto di rimanere e testimonia che con l’impegno di tutti quanti possiamo guardare con serenità al futuro”.

Il presidente Unimer Roberto Di Majo ha aggiunto: “Possiamo dire che iniziamo a mettere la prima pietra per ricostruire il fabbricato della nostra azienda. Ho espresso sin dall’inizio la volontà di rimanere ad Arquata del Tronto, in primo luogo per i dipendenti e per il territorio. Ringrazio la Regione e l’Ufficio speciale per la ricostruzione che ha in maniera speditiva effettuato la pratica del progetto di ricostruzione dello stabilimento che al suo interno avrà macchinari di ultima generazione, tecnologicamente avanzati e rispettosi dell’ambiente visto che produciamo fertilizzanti a valenza ecologica”.

“Ho visto nascere questa azienda trenta anni fa e sono convinto che la Unimer insieme alla Tod’s saranno utili motrici per portare sul territorio altre imprese” ha concluso il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci.

SCHEDA UNIMER E’ una società italiana che produce e commercializza fertilizzanti dal 1969, protagonista nello sviluppo di soluzioni ecocompatibili per la nutrizione delle colture, con due moderni stabilimenti strategicamente dislocati nelle province di Treviso e Ascoli Piceno dove, da quasi 30 anni è una realtà ben inserita e conosciuta nel tessuto economico e sociale. Il complesso industriale Unimer sorge su un appezzamento di terreno ricadente nel Comune di Arquata del Tronto. L’accesso avviene lungo la Strada Statale n. 4 ” Salaria” (Roma-Ascoli) Km 145, in corrispondenza del confine tra i Comuni di Arquata del Tronto ed Accumoli. Il sisma del 24 agosto dello scorso anno ha causato gravi danni all’unità produttiva di Arquata del Tronto e per quanto, già all’indomani del terremoto, l’Azienda si impegnasse a renderla agibile in tempi brevi, le violente scosse successive non hanno reso possibili ulteriori interventi. Oggi, grazie al contributo pubblico stanziato a favore di Unimer, la ricostruzione dell’impianto produttivo di Arquata è diventata una realtà. I lavori di ricostruzione cominceranno quanto prima, anche atteso che le rimanenti domande di finanziamenti riguardanti macchinari e spese di delocalizzazione della produzione, sia pur formalmente autonome, fanno parte di un progetto unitario e inscindibile. Il risultato sarà la nascita di uno stabilimento industriale innovativo, rispettoso delle più severe norme antisismiche, attivate per rispondere a criteri di massima sicurezza e produttività, con grande attenzione all’impatto ambientale: un’eccellenza del settore, in grado di collocare Unimer non solo come società leader del mercato globale dei fertilizzanti ecologici, ma anche come motore di traino per l’economia del territorio. L’obiettivo è rivedere lo stabilimento di Arquata del Tronto funzionante entro la fine dell’anno prossimo.

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