ASCOLI PICENO – Pareggio spettacolare al Del Duca tra Ascoli Picchio e Venezia. Il risultato finale è di 3-3. Il Picchio, prima va sotto 1-0 nel primo tempo, per poi pareggiare con Carpani nella ripresa. Due volte, poi, Favilli regala il vantaggio ai bianconeri, ma i veneti riacciuffano il pareggio in altrettante occasioni, fissando il tabellino sul pari.

PAGELLE

LANNI 6 – Incolpevole sul primo e sul terzo gol, è sfortunato sulla seconda rete del Venezia, con il pallone che gli carambola adosso per poi finire sui piedi di Marsura. Nel complesso tiene bene, rispondendo presente quando è necessario.

MOGOS 5 – Si perde Zigoni, in collaborazione con Padella, sul primo gol ed in generale fatica per tutta la gara. Specie nel primo tempo, il Venezia sfonda spesso dalla sua parte, senza che il romeno opponga una resistenza efficace. Si vede poco anche in fase di spinta. Netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.

PADELLA 6 – Zigoni gli sfila alle spalle sul primo gol. Nella prima frazione, in generale, soffre soprattutto l’intraprendenza di Marsura. Nella ripresa si riprende parzialmente e salva l’Ascoli, e la prestazione, con un salvataggio miracoloso sulla linea, che gli vale mezzo voto in più.

GIGLIOTTI 6 – Dei quattro dietro è quello che soffre di meno, tenendo sempre la posizione e facendosi trovare pronto in chiusura. Sui gol, in fin dei conti, non ha troppe colpe. Partecipa con discreta frequenza anche alla fase di costruzione della manovra.

PINTO 5 – Benino nel primo tempo: tiene la posizione senza strafare e soffre poco le incursioni venete. La ripresa, però, è un disastro totale. Perforato facilmente su entrambi i gol del Venezia, soffre costantemente fino alla sostituzione che pone fine alle sue pene odierne. CINAGLIA (dal 38′ s.t.) – Entra nel finale per prelevare un Pinto visibilmente in difficoltà.

BUZZEGOLI 6,5 – Gioca da capitano e da giocatore d’esperienza, quale è. Fa girare il pallone con buona qualità permettendo all’Ascoli di accerchiare in più occasione la difesa avversaria. Non fa molto filtro, ma è una caratteristica che non fa parte del suo gioco e che quindi può essergli abbonata.

CARPANI 7 – Fornisce la solita partita di grande generosità, buttandosi su tutti i palloni disponibili. Questa volta, tuttavia, la condisce con una rete. E che rete! Bellissimo il sinistro di prima intenzione che regala il pari all’Ascoli. Sfiora addirittura la doppietta in due occasioni, ma gli manca il killer instinct.

BIANCHI 6 – Partita di grande generosità per il centrocampista bianconero. Fa tanto lavoro sporco, cercando di di buttarsi di creare soluzioni interessanti per i compagni. E proprio da un suo inserimento nasce la conclusione vincente di Carpani. Al rientro dall’infortunio, è costretto ad uscire prima del tempo per carenza di carburante. D’URSO (dal 20 s.t.) 6 – Non ha le caratteristiche di Bianchi, che probabilmente sarebbero state più utili sul 3-2. Ma questa non può essere una sua colpa e tutto sommato gioca la sua partita, facendo intravedere spunti interessanti.

VARELA 6 – Dopo la prestazione opaca di Salerno, nel primo tempo riesce a rendersi pericoloso. Paga un po’ quando viene spostato a sinistra, ma nel complesso offre una prestazione sufficiente. Nella ripresa prova anche ad aiutare Pinto in fase difensiva, per la verità con risultati alterni.

BALDINI 6 – Inizia sulla buona onda della prestazione contro la Salernitana. Cerca di essere sempre nel vivo del gioco offensivo e fornisce anche una buona serie di ripieghi difensivi; proprio su uno di questi, si fa male ed è costretto ad uscire prima della fine del primo tempo. Forse in ritardo nella chiusura su Zampano, in occasione del vantaggio veneto, ma le colpe maggiori sono sicuramente di altri. CLEMENZA (dal 38′ p.t.) 6,5 – Lampi di grande talento. Salta secco l’avversario per poi fornire l’assist a Favilli, per il primo gol stagionale del bomber bianconero. Ci riprova, ma Carpani sbaglia il tap in vincente. Se trova più costanza nelle sue giocate può diventare un’arma devastante.

FAVILLI 7,5 (IL MIGLIORE) – Finalmente! Si sblocca in questo campionato e lo fa a modo suo. Il primo gol è da rapace d’area – e tutt’altro che facile. La doppietta è il suo manifesto ideologico: non dà mai per perso nessun pallone ed è pronto a sfruttare l’errore di Audero, scartandolo, poi, con fredezza e scaricando in rete. Ora che si è sbloccato psicologicamente, l’Ascoli può aver (ri)trovato il suo bomber.

 

FIORIN-MARESCA 6,5 – Si ribalta la prestazione rispetto alle ultime uscite, ma non cambia molto la sostanza. Contro il Venezia l’Ascoli è arrembante, specie nella ripresa, creando molte occasioni oltre ai tre gol; d’altro canto in difesa la squadra bianconera soffre e, anche a causa di errori individuali, non guadagna più di un punto. Insomma, la coperta sembra un po’ corta. Mezzo voto in più per la prestazione e perché comunque il Picchio oggi ha divertito ed emozionato, dimostrando che il talento e i mezzi per potersi salvare e mettere in difficoltà avversari più attrezzati, ci sono. Questo deve dare un po’ di fiducia a tutto l’ambiente.

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