ANCONA – – Nei giorni scorsi alla Mole Vanvitelliana di Ancona la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli ha partecipato ad un convegno sul sistema integrato per l’infanzia con un focus sulla legge 107/2015 (riforma della scuola). Presente l’assessore all’Istruzione, alla formazione e al lavoro Loretta Bravi.

“E’ un obiettivo – ha esordito la ministra – che, personalmente, perseguo da più di 40 anni: il segmento 0-6 è fondamentale per l’avvio dell’educazione delle bambine e dei bambini e per superare le differenze che possono esistere rispetto ai contesti culturali e sociali da cui si proviene. Una delle più recenti indagini internazionali ci dice anche – ha continuato – che i primi mille giorni di vita di una bambina e di un bambino sono fondamentali per tutti gli stimoli di apprendimento e educazione che vengono dati, per rendere solida la base e proseguire in modo efficace anche gli altri percorsi di formazione e di istruzione. Considero le scelte che siamo riusciti a fare in questa legislatura – ha concluso Fedeli – fondamentali per iniziare da subito la filiera dell’educazione e dell’apprendimento”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Bravi che a proposito di educazione dell’infanzia ha ricordato le iniziative messe in campo dalla Regione: “Il sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 – ha detto – è una delle possibilità individuate nella legge 107. I percorsi sono tanti e ciò significa che vi è una visione complessiva della riforma scolastica. Ciò che colpisce di questo provvedimento è la scuola intesa come luogo di cammino educativo e di comunità. Due sono le infatti le valenze: quella educativa, per cui la fascia 0-3 esce dall’assistenzialismo e entra in un percorso educativo e formativo professionale e la valenza sociale. Questo sistema integrato intende prevenire lo svantaggio, sostenere la famiglia ed entra nell’ottica di una conciliazione dei tempi vita lavoro. Il ruolo e il lavoro della Regione in questo contesto sono ampi: abbiamo incontrato gli interlocutori del territorio per costruire una rete con Anci, Usr, servizi sociali, assessorati all’edilizia, università, enti locali, genitori delle scuole statali e referenti paritarie. Si sta costruendo un tavolo regionale di governance dove sono presenti i soggetti già elencati più quelli del Coordinamento pedagogico che è la forza su cui far leva per costruire questo sistema. Aperto anche un tavolo di concertazione più ampio per individuare i fabbisogni dei territori. Abbiamo già provveduto con la delibera alle risorse destinate all’edilizia , sono stati emanati i criteri per l’avviso e arriveranno manifestazioni di interesse. Sono inoltre in preparazione tre progetti didattici sperimentali che faranno da traino a tutte gli altri che verranno attivati su tutto il territorio marchigiano e si sta lavorando ad un avviso per la formazione dei docenti e dei coordinatori didattici. Per fare tutto ciò le risorse del Ministero a nostra disposizione saranno integrate con una programmazione europea. Alla Regione – ha concluso l’assessore – è infine richiesto di effettuare un monitoraggio del sistema 0-6 delle Marche e di rivedere la normativa in quei punti dove necessario”.

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