MONTEGALLO – Un esposto per capire se ci sono state responsabilità per quanto riguarda la chiesa (oramai “ex”) di Santa Maria in Pantano. Lo ha presentato in Procura il cittadino di Montegallo Marco Pietrzela: “La chiesa che era uno dei pochi monumenti architettonici di Montegallo ormai non esiste più, distrutta dalle scosse di terremoto del 2016. Ma non solo”.

Perché la prima devastante scossa del 24 agosto 2016 ha gravemente lesionato la Chiesa, poi definitivamente crollata con il sisma del 30 ottobre: “Dopo il 24 agosto io e altri cittadini abbiamo sensibilizzato le istituzioni a mettere in sicurezza la chiesa, realizzando anche un video messo su YouTube. Ma nessuno ha mosso un dito. Ad esempio la pesante campana che era nel campanile non è stata rimossa così il 30 ottobre è caduta distruggendo il tetto. All’interno della chiesa vi erano degli affreschi risalenti al ‘600 e al ‘700 che raffiguravano le Sibille, e per questo Santa Maria in Pantano era conosciuta come la chiesa delle Sibille. Tutto distrutto, probabilmente irrecuperabile per sempre”.

Sempre Pietrzela ricorda come “qualche anno fa siano stati eseguiti dei lavori di ristrutturazione della chiesa, che però non hanno impedito i crolli a causa del terremoto”.

Insomma, Pietrzela vuole capire se qualcuno che aveva il potere di agire e preservare Santa Maria in Pantano (ricordiamo, si trova a quasi 1200 metri di altezza, ai piedi del Vettore, e risale almeno al 1100) e non l’ha fatto. Seguiremo l’evoluzione della vicenda.

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