ASCOLI PICENO – Dopo una settimana difficile l’Ascoli Picchio riesce a strappare un pareggio contro la Cremonese. Al Del Duca, infatti, finisce 0-0. Gara che non ha regalato molte emozioni con la formazione di Fiorin, alla prima panchina in solitaria, che si è difesa con ordine e prudenza.

PAGELLE

LANNI 6 – Deve compiere soltanto due interventi importanti, uno per tempo, e si fa trovare pronto. Per il resto gioca una partita attenta, senza alcuna sbavatura.

PADELLA 6,5 – Ritorna titolare dopo l’infortunio e la retroguardia bianconera ritrova la solidità e, soprattutto, la porta imbattuta. Non è un caso. Gioca una partita intelligente, non soffrendo praticamente mai la fisicità di Mokulu.

MENGONI 6,5 – Il capitano bianconero ritrova il campo dopo il disastro di Carpi e gioca tutt’altro tipo di partita, forse anche aiutato dal modulo a 3 in difesa. Concentrato e preciso in chiusura non commette errori, finché non è costretto ad uscire anticipatamente dal campo. DE SANTIS (dal 74′) 6 – Sembra entrare in campo con un po’ di paura e apprensione. Tutto sommato, però, non commette errori gravi.

GIGLIOTTI 6,5 – Dei tre dietro sembra quello meno a suo agio nel nuovo modulo e, specie nella prima frazione di gara, si fa sfuggire qualche volta di troppo l’uomo alle spalle. Nella ripresa, tuttavia, migliora il suo rendimento fino all’intervento decisivo nel finale che, praticamente, salva il risultato e gli vale mezzo voto in più.

MOGOS 6 – Ingaggia un duello rusticano con Croce mettendoci la sua caratteristica migliore: la muscolarità. Alla fine nessuno dei due combattenti ne esce sconfitto, ma nessuno dei due ne esce, evidentemente, vincitore.

BIANCHI 6 – Come spesso succede fa tanto lavoro sporco in entrambe le fasi. Nel primo tempo arriva anche al tiro dal limite dell’area. Tuttavia, il suo apporto oggi è meno incisivo del solito, anche se rimane comunque un elemento fondamentale. PARLATI (dal 74′) 5,5 – Entra al posto di Bianchi, ma non riesce ad imporre la sua tecnica.

BUZZEGOLI 6 – Anche lui al rientro dopo un paio di settimane di assenza. Non gioca un brutta partita, anzi, riesce anche a trovare qualche geometria interessante, peccato però che lo faccia a fasi alterne.

CARPANI 6 – Dopo pochi minuti dall’inizio di gara ha sui piedi la più grande occasione dei bianconeri; il tiro, però, viene sporcato da Arini. Nel complesso, gioca la sua solita partita fatta di tanta corsa e generosità, ma spesso anche di imprecisione tecnica.

CINAGLIA 6,5 (IL MIGLIORE) – Una partita sorprendente. In pochi leggendo la formazione del Picchio prima della gara non avranno storto il naso vedendo la sua posizione da quinto di sinistra del centrocampo. La sua prestazione, invece, è, soprattutto nel primo tempo, di grande qualità, con una serie di sgroppate veramente interessanti.

VARELA 6 – Il rimpianto è sempre lo stesso: quanto potrebbe dare e quante volte, invece, si perde in giocate di una superficialità quasi irritante. Comunque, oggi mostra qualche buono sprazzo, dimostrando che forse è meglio metterlo in una posizione più centrale del campo per renderlo più pericoloso e libero di svariare.

SANTINI 6 – Una zanzara. Ronza su tutti i palloni vacanti, infastidendo continuamente la difesa della Cremonese. Magari non crea grandi pericoli alla porta avversaria, però, lega bene il gioco e permette spesso e volentieri all’Ascoli di dare aria alla propria manovra. PÉREZ (dal 81′) s.v. – Entra nel finale, ma tocca pochi palloni.

 

FIORIN 6,5 – Prima gestione in solitaria e primo punto conquistato. Cambia subito il modulo, passando ad una abbottonata difesa a 3 – quasi 5 – che permette al Picchio di ritrovare una buona quadratura difensiva. Le scelte, in alcuni casi anche obbligate, sono state indubbiamente prudenti, ma oggi non si poteva chiedere di più. Nel marasma di quest’ultima settimana, un punto vale quasi quanto una vittoria.

 

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