ASCOLI PICENO – Costantino nacque l’11 gennaio 1929 e ci lasciò il 18 dicembre 1994. In una anno particolare per i bianconeri, il ricordo di Costantino Rozzi si fa ancora più forte. Il presidente dai calzini rossi che tanto amava Ascoli sarà sempre ricordato da tutti i tifosi del Picchio e da tutti come colui che fece conoscere la piccola città marchigiana ovunque. A distanza di 23 anni il suo ricordo rimane indelebile. Un 2017 particolare nel quale anche sua moglie, la signora Franca il 6 ottobre se ne è andata, chiudendo un pezzo di storia dell’Ascoli calcio.

Rozzi rimane nella memoria di tutti, e non solo i meno giovani, perché ha costruito un pezzo di storia dell’Ascoli e della città. Con lui i bianconeri hanno sfidato le più grandi e blasonate squadre di serie A, rimanendo nella massima serie per 14 anni. L’Ascoli ha vinto una coppa europea, la Mitropa Cup, e sul prato del Del Duca da lui costruito hanno giocato calciatori come Casagrande e Bierhoff e allenato uomini come Carletto Mazzone che qui mosse i suoi primi passi da mister.

Ricordiamolo così con una frase che oggi è più attuale che mai: “Non sono disposto a vedere l’Ascoli all’ultimo posto della classifica. L’Ascoli è un qualcosa che sta al di sopra degli uomini che la rappresentano.“  

 

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