ASCOLI PICENO – Appuntamento culturale.

Il 14 e 15 marzo, al Teatro Ventidio Basso di Ascoli, lo spettacolo “Non mi hai più detto… ti amo!” facente parte di “Stagione in Prosa”.

Testo e regia di Gabriele Pignotta con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia. Una produzione Milleluci Entertainment.

Una commedia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso a due protagonisti perfetti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati. Un progetto produttivo ambizioso, un allestimento di altissimo livello che saprà regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e di grandissima emozione.

LA TRAMA La famiglia è ancora il cardine della società  e il nostro punto di riferimento assoluto ? Come si stanno evolvendo le nostre famiglie  alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche  in atto? E’ questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa ironica e sorprendente  “piece” teatrale.  In sintesi si tratta della storia di una famiglia italiana contemporanea ,costretta ad affrontare  un  cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso , si ritroverà completamente trasformata e  forse più preparata a sopravvivere. Lorella Cuccarini, al culmine della sua maturazione artistica,  accetta la sfida di  interpretare straordinariamente il ruolo che le è più congeniale, quello di una madre, Serena, che trova la forza  di mettersi in discussione. In seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico” incidente di percorso infatti, questa super-mamma e moglie perfetta, che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e  con grande coraggio decide  di  recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco l’equilibrio su cui poggia l’intera famiglia.  Suo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia)  inizialmente   destabilizzato da questo repentino cambiamento,  troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente  il suo ruolo di padre e di “genitore” per  troppo tempo delegato passivamente alla moglie. Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent’anni, andranno incontro ad  una crisi profonda esattamente come i loro genitori, ma quando tutto sembra portare verso la più amara delle disgregazioni familiari,  ognuno  riuscirà a   trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno la famiglia a ricomporsi con un avvincente finale a sorpresa!  La lezione che tutti avremo imparato è che forse oggi  la  famiglia per sopravvivere ai cambiamenti, deve essere anche lo spazio per l’individuo  e non solo per il ruolo (madre, padre, figlio).

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