ANCONA – “Nell’emergenza non si improvvisa nulla, conta tutto quello che è stato fatto nelle fasi della prevenzione”.

E’ il ‘motto’ con cui Roberto Oreficini, ex capo della Protezione civile regionale delle Marche, ex vice capo dipartimento della Protezione civile nazionale e attuale vice presidente della Commissione Grandi Rischi, ha riassunto il senso dell’attività della Protezione civile in una lezione organizzata dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche. Oreficini ha illustrato nel dettaglio il decreto sulla protezione civile, il primo varato dal Governo nel 2018, “un testo unico per disciplinare organicamente un sistema complesso”.

Tra le novità, anche il coinvolgimento di alcuni Ordini professionali, come quello dei giornalisti. Ma Oreficini si è soffermato anche sul terremoto di Ancona del 1972, “un modello che è stato seguito e applicato anche per il terremoto del Friuli nel 1976” delineando la protezione civile come la conosciamo oggi, sulla scorta di un servizio del giornalista Rai Ermete Grifoni.


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