CASTEL DI LAMA – Non pago di essere stato beccato all’alba del 12 settembre a Castel di Lama, insieme a un suo complice moldavo, mentre tentava di asportare una fontana dell’acqua pubblica in ferro, si mette ulteriormente nei guai soltanto poche ore dopo.

Parliamo del senegalese di 43 anni fermato dai carabinieri per il tentato furto insieme allo straniero originario dell’est: i due avevano rubato anche vestiti da un campo di calcetto a San Benedetto a un ragazzo del posto prima di essere fermati nell’entroterra. Per loro erano stati decisi i domiciliari.

Nel pomeriggio di ieri, 12 settembre, nell’ambito dei controlli agli arresti domiciliari messi in atto dai militari della Stazione di Castel di Lama, il senegalese non è stato trovato a casa. Sono state avviate subito ricerche, venendo rintracciato alla fermata dell’autobus con la valigia piena di effetti personali mentre cercava di dileguarsi, allo scopo di sottrarsi al processo che si terrà nella giornata odierna.

Al senegalese, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, si sono spalancate a questo punto le porte del carcere di Marino del Tronto.


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