ASCOLI PICENO – L’Ascoli riscatta subito la sconfitta di Livorno e supera 1-0 il Verona di Grosso; a decidere la gara la rete vincente di Cavion all’85′, bravo a ribattere a rete la conclusione di Ninkovic stampatasi sul palo.

L’allenatore dell’Ascoli Vincenzo Vivarini: “Volevo una certezza sotto il sapere della squadra, abbiamo lavorato tanto in questi mesi, cercavamo una partita che ci dimostrasse le nostre qualità. Questa gara deve esserci di insegnamento per il proseguo del campionato, ci dà tanta consapevolezza, i giocatori sanno dove stare in campo. L’espulsione? Ero in panchina, devo stare più tranquillo ma ci tenevo a dare una soddisfazione a questi tifosi, anche oggi fantastici, l’arbitro comunque nel secondo tempo non mi è piaciuto”.

“I giocatori devono stare sempre nelle condizioni di dare il meglio – prosegue Vivarini –  sia quando entrano dal primo minuto sia chi subentra, oggi c’era grande spirito di collaborazione. Dobbiamo imparare da questa prestazione, dobbiamo andare a Benevento per comandare. I cambi sono stati un po’ forzati, Ngombo aveva i crampi, Cavion l’ho messo per far respirare un po’ Ninkovic, quando hai giocatori che entrano con lo spirito giusto è sempre merito dei ragazzi se fanno bene”.

Ngombo? Non lo conosciamo ancora bene, comunque ha fisicità e muscolatura. In questa partita ci voleva coraggio e cattiveria, Kupisz è quello che ha patito di più il cambio di modulo, meritava un’occasione per mostrare la rabbia che aveva in corpo. Troiano ha dato ordine alla squadra, è stato un allenatore in campo. Addae sta migliorando tanto, è cresciuto sotto l’aspetto caratteriale, non cade più nelle provocazioni, ed è anche migliorato anche tecnicamente, non butta più i palloni”.

Il tecnico veronese Fabio Grosso: “Il gol è arrivato nel finale, quindi era difficile da recuperare, nel momento poi in cui eravamo padroni del campo; spiace aver preso gol, la palla l’avevamo noi. Non abbiamo avuto grande occasioni, ma abbiamo cercato sempre di arrivare negli ultimi 25 metri, lì abbiamo fatto sempre scelte sbagliate. Il fatto drammatico è stato aver regalato palla a poco dalla fine, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. La Serie B è un campionato difficile, dobbiamo crescere”.


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