ASCOLI PICENO – Terzo pareggio consecutivo per l’Ascoli, con il Picchio ancora una volta raggiunto dopo essere andato in vantaggio. Al Del Duca, contro il Livorno, finisce 1-1. Bianconeri in vantaggio al 16′ con il tocco vincente di Beretta, ma raggiunti dopo soli 5′ da Diamanti, su calcio di rigore.

PAGELLE 

MILINKOVIC-SAVIC 5 – Compie una grande parata su Raicevic, dopo poco più di 5′, sul risultato ancora di 0-0. Poi, però, combina la frittata: esce in modo troppo irruento e, pur provando a ritrarre le braccia, finisce per atterrare Di Gennaro in area di rigore. Non commette altre sbavatura, ma il fallo da rigore grava pesantemente sulla sua valutazione.

LAVERONE 6,5 – Gara di grande quantità, ma anche di discreta qualità. Più propositivo, soprattutto nel primo tempo, rispetto alla ultime uscite, accompagna l’azione sulla fascia destra con buon costanza e intensità; il tutto senza andare ad inficiare minimamente la sua prestazione difensiva, sempre molto attenta e ordinata.

BROSCO 6 – Perde un brutto pallone e permette al Livorno di innescare Raicevic a tu per tu con Milinkovic-Savic; per sua fortuna il portiere serbo riesce a sventare la minaccia. Comunque, non commette altre sbavature vistose e gioca la sua solita partita solida, senza mai bisogno di interventi particolarmente appariscenti o difficili.

PADELLA 6 – Ritrova il campo dopo alcune partite, ma non sembra accusare l’assenza prolungata dal rettangolo di gioco. Raicevic, inoltre, non si dimostra, nonostante la mole fisica, un avversario particolarmente temibile e lui, coadiuvato anche da Brosco, riesce a gestirlo senza particolari patemi.

D’ELIA 6,5 – Motorino inesauribile sulla fascia sinistra per tutti i 90′ di gioco; riferimento costante in fase offensiva per i compagni, che lo trovano praticamente sempre in appoggio, arriva tante volte al cross pericoloso dal fondo con buona pericolosità. Un vero peccato che dalle sue numerose iniziative non arrivi la zampata vincente di qualche attaccante.

ADDAE 5 – La sua gara non sarebbe nemmeno pessima, difatti, mette in campo la sua solita fisicità e tanta foga agonistica che, come da consuetudine, lo porta ad essere un po’ impreciso. A minare terribilmente la sua partita. tuttavia, è la svirgolata, in area di rigore bianconera, che deposita il pallone sui piedi di Gennaro, poi atterrato da Milinkovic-Savic.

TROIANO 6 – Si conferma il leader silenzioso di questa squadra, gestendo con perizia gli equilibri. della squadra. Non sarà una gara memorabile o spettacolare, ma, come al solito, è fondamentale, per permettere al Picchio di non perdere le distanze in mezzo al campo. CASARINI (dal 65′) 5,5 – Dentro al posto di Troiano e la differenza si sente un po’ troppo, avvallata anche da alcuni suoi errori tecnici piuttosto banali.

FRATTESI 6 – Si conferma in costante crescita mentale e di personalità, giocando una gara di grande sostanza e sacrificio, senza alcun timore reverenziale. Mezzo voto in meno per le due circostanze, una per tempo, nelle quali, dopo essere arrivato ai confini dell’area di rigore, ha dimostrato poca lucidità nel compiere la giocata giusta e decisiva.

NINKOVIC 5,5 – Meglio rispetto alla terribile gara di Carpi, ma non ai livelli delle sue giornate migliori. Quando riesce a trovare le giocate giuste per i compagni, crea sempre situazioni interessanti per i bianconeri; peccato che questo accada con eccessiva sporadicità, e che, invece, siano più le volte nelle quali tiene troppo il pallone tra i piedi, rischiando anche di incartarsi con lo stesso.

BERETTA 7 – Senza timori di smentita, la sua migliore gara in questa stagione, sia per intensità che per qualità delle giocate. Rapace nel correggere in rete la deviazione di Rossetti, mette in continua apprensione la difesa del Livorno; tant’è che meriterebbe anche la doppietta. Conferma e, anzi, migliora quanto di buono fatto contro il Carpi. NGOMBO (dal 72′) 5 – Doveva dare più fisicità e presenza in area di rigore, ma fondamentalmente gioca pochissimi palloni, .

ROSSETI 6 – Serve l’assist per Beretta con una bella girata sul primo palo. Ha anche l’occasione per siglare la marcatura personale, ma gli manca il guizzo vincente. Nel complesso, lotta su tutti i palloni come al suo solito. Cala pesantemente a livello fisico nella ripresa, e, infatti, esce anzitempo stremato. CICIRETTI (dal 66′) 5 – Forse necessiterebbe di più minuti per poter dimostrare il suo valore, ma se quando è in campo il suo apporto è quello odierno, è difficile anche solo pensare di farlo giocare di più.

 

VIVARINI 6 – Prestazione dai due volti totalmente opposti: squadra pimpante e propositiva nel primo tempo, con anche alcune belle azioni in velocità sviluppatesi con buona tecnica; lenta, impacciata e un po’ troppo remissiva nella ripresa. Facendo una summa, viene fuori una gara sufficiente, con un altro punto ottenuto, ma che non lascia granché, se non la solita sensazione che questa squadra sia sempre ad un passo di distanza dal compiere un importante salto di qualità, sia a livello di personalità che a livello tecnico.


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