LA SPEZIA – L’Ascoli esce dal campo ancora una volta con il rammarico, a causa dell’ennesima rimonta subita. I bianconeri, infatti, perdono 3-2 in trasferta contro lo Spezia. Il Picchio va in vantaggio 2-0 nel primo tempo, con Brosco e Ardemagni. Sul finire di primo tempo, l’espulsione di Ninkovic svolta la gara, tant’è che nella ripresa lo Spezia prima accorcia dal dischetto – fallo da rigore commesso da Laverone – e poi rimonta fino al definitivo 3-2. Nel finale, inoltre, i bianconeri chiudono in 9, per l’espulsione di Addae.

PAGELLE 

LANNI 6,5 – Nel primo tempo, con il risultato ancora in equilibrio – ma anche dopo il vantaggio bianconero, in realtà – si rende protagonista di alcuni ottimi interventi, che dimostrano una condizione fisica e mentale in crescita costante. Nella ripresa, tuttavia, deve capitolare incolpevolmente sulle tre marcature dei padroni di casa.

LAVERONE 5 – Continuano la sua serie di partite caratterizzate da errori abbastanza evidenti. Oggi, inoltre, condisce il resto della sua partita con una costante sofferenza nel duello contro Augello e Da Cruz – sicuramente non ben assistito da Addae, questo va detto – che lo puntano a ripetizione, dimostrandosi una delle armi più pericolose della squadra ligure.

BROSCO 6,5 – Trova il 5 centro in campionato, confermando ancora una volta il suo ottimo feeling con il gol; troppo facile per uno come lui segnare di testa se lasciato così solo al centro dell’area di rigore. Dopo il gol, prova ad alzare il fortino e, nel primo tempo, ci riesce alla grandissima. Purtroppo la ripresa è tutta un’altra storia, ma, nel complesso, rimane comunque uno di quelli che regge meglio.

VALENTINI 5 – La sua gara nel primo tempo sarebbe anche buona, senza interventi memorabili, ma senza sbavature; nella ripresa crolla: si trova sempre troppo distante da Rubin, lasciando una facile corsia per gli inserimenti dei giocatori liguri che, difatti, si dimostrano lesti a sfruttarla con buona continuità.

RUBIN 5,5 – Okerere è un avversario molto ostico, se poi ad aiutarlo nelle azioni offensive ci sono sempre 2-3 compagni liberi di inserirsi, la sfida per il terzino bianconero diventa molto, troppo ardua; nel complesso, barcolla e qualche volta cade, ma cerca sempre di rialzarsi, mostrando grande caparbietà e voglia di lottare fino all’ultimo su tutti i palloni.

ADDAE 4 – Partenza di grande agonismo, ma di qualità pressoché inesistente; piano piano cala anche l’agonismo e comincia a vagare per il campo non trovando mai la posizione giusta e lasciando spesso Laverone in inferiorità numerica, tanto da dover essere richiamato costantemente da Vivarini. Il fallo da espulsione è un gesto vergognoso, specialmente se si ha indosso la fascia da capitano.

TROIANO 6 – Primo tempo di grande esperienza, nel corso del quale cerca di amministrare, con la solita intelligenza tattica, le frequenti scorribande dei padroni di casa. Cala leggermente nella ripresa, questo è vero, ma toglierlo nel momento psicologicamente più delicato della gara è una scelta che appare abbastanza incomprensibile. CASARINI (dal 66′) 5,5 – Ingresso in campo abbastanza anonimo che non riesce ad aumentare la fisicità della mediana bianconera.

FRATTESI 5 – Tanta corsa e voglia di fare, ma pochissima lucidità e intelligenza nel muoversi in mezzo al campo. Difatti, non trova mai il tempo per andare a chiudere le incursioni dei giocatori dello Spezia sulla fascia sinistra dell’Ascoli, trovandosi quasi sempre a metà del guado; inoltre, anche in fase di possesso non è mai troppo preciso.

CICIRETTI 5,5 – Prova ad accendersi con il pallone tra i piedi, ma, esclusa una buona qualità in fase di palleggio, non riesce a incidere veramente sulla gara, non rendendosi mai realmente pericoloso. Paradossalmente, la sua gara migliora nella ripresa, quando è costretto a svolgere più lavoro di sacrificio e di raccordo. CHAJIA (dall’85’) s.v. – Ingresso molto dinamico e propositivo, ma non ha troppe occasioni a disposizione.

NINKOVIC 5 – Croce e delizia, ma alla fine prevale nettamente la prima. Non bastano, infatti, i due assist – molto belli, questo è innegabile – a redimere l’ingenuità dell’espulsione. Sicuramente si può discutere sull’eccessiva fiscalità del direttore di gara, però, è altrettanto vero che non è la prima volta che si lascia andare a reazioni eccessivamente plateali.

ARDEMAGNI 6,5 – Esperienza, furbizia e fiuto del gol sono gli ingredienti della sua partita, e il gol del 2-0 li mette insieme tutti con ottima alchimia. Cala nella ripresa, ma, come nel caso di Troiano, la scelta di togliere dal campo uno del suo spessore tecnico e mentale, è apparsa una scelta abbastanza discutibile. ROSSETI (dal 72′) 5 – Ingresso difficile, ma, al netto della gravosità dell’impegno a cui è chiamato, non riesce minimamente a calarsi nel ruolo.

 

VIVARINI 5 – Primo tempo di grande fattura da parte dei suoi ragazzi che, al netto di una sofferenza comunque accettabile, si dimostrano pimpanti e pericolosi, oltre che capaci di andare in vantaggio di due reti. L’espulsione di Ninkovic cambia tutto: colpita mentalmente, la squadra perde completamente le misure in mezzo al campo, facendosi schiacciare totalmente dai padroni di casa. In tutto ciò, lui non riesce minimamente a mettere una pezza a questa situazione, anzi, con le sue scelte dalla panchina, peggiora solamente la condizione della squadra, levando dal campo i giocatori più dotati, sia mentalmente che tecnicamente.


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