ASCOLI PICENO – Storia di maltrattamenti e pedinamenti nel Piceno, in questi giorni.

Una 40enne ascolana, dopo aver chiuso un tormentato rapporto sentimentale con un 45enne del luogo, aveva tentato di ricomporre la propria vita notevolmente condizionata dalla eccessiva gelosia dell’ex compagno.

Questi, in maniera ossessiva e spesso anche violenta l’aveva da sempre accusata di tradirlo continuamente, in particolar modo con un loro comune conoscente. La vittima sperava che il suo allontanamento avrebbe fatto desistere il suo ex da questi comportamenti vessatori. Invece questa decisione non aveva fatto altro che intensificare il comportamento patologico dell’uomo che, a questo punto, maturava la convinzione che la sua ex avesse realmente una relazione con il loro comune amico.

Lo stesso metteva in atto quindi tutta una serie di comportamenti sfocianti in veri e propri atti persecutori, sia nei confronti della ex che nei confronti della persona ingiustamente ritenuta causa del fallimento della sua relazione. Le due persone, stanche delle continue vessazioni e anche impaurite di una più che probabile escalation delle azioni illegali del 45enne, decidevano di rivolgersi alla locale Procura dove depositavano un formale atto di denuncia.

Immediatamente la Procura di Ascoli disponeva le urgenti indagini necessarie: il personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura, specializzato nella trattazione di reati relativi a violenze di genere e “stalking, in collaborazione con personale della Squadra Mobile facente parte della Sezione reati contro la persona, in applicazione delle recenti disposizioni emanate con il cosiddetto “codice rosso”, ha in brevissimo tempo effettuato i necessari riscontri del caso, acquisendo così inequivocabili elementi probatori che consentivano alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno di richiedere una misura coercitiva a carico dello “stalker”.

Il Gip di Ascoli Piceno, altrettanto celermente, emetteva a carico dell’indagato una misura cautelare di divieto di avvicinarsi, misura eseguita nella giornata di ieri, 26 febbraio, dai due Uffici investigativi. L’indagato non potrà più avvicinarsi alla sua ex compagna e al loro comune amico, altrimenti andrà incontro ad ulteriori misure ben più afflittive.


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