ASCOLI PICENO – La situazione critica di chiusura delle attività causa emergenza Covid-19 ha spinto molti ristoratori ascolani e anche altre attività del settore eno-gastronomico a spostarsi o potenziare il settore della consegna a domicilio.

Abbiamo così raccolto nelle nostre video interviste i pareri di Armando D’Ascanio della Pizzeria E’ bona Furia, il quale ci ha raccontato in che modo ha sfruttato i social media per restare in contatto con i suoi clienti e Zè Migliori, di Migliori Olive, il quale invece continua le sue attività in laboratorio per la distribuzione ai negozi.

Marco Travaglini di Angolo Divino invece ci racconta le difficoltà di poter riaprire gestendo un locale con diversi tavolini e le sue previsioni sul futuro incerto. Con un grande augurio di Buona Pasqua da tutti coloro che hanno deciso di rilasciarci queste dichiarazioni.

VIDEO ARMANDO D’ASCANIO PIZZERIA E’ BONA FURIA

“Sto assistendo in questo giorni ad un boom di esercizi commerciali di ristorazione che decidono di cominciare a fare consegne a domicilio, io capisco il momento ma ho deciso di non farlo: il costo è elevato e per consegnare a domicilio oltre ad avere un’apposito codice Ateco, si deve fare anche una Scia in comune e all’Asl fornendo le certificazioni dei contenitori del cibo, delle borse termiche (ci vogliono anche quelle) o contenitori termici senza tener conto del costo della pratica e dell’acquisto di questi dispositivi appositi.

Il momento è drammatico ma bisogna muoversi in modo corretto come iter burocratico e dal punto di vista igienico acquistando l’occorrente per svolgerlo in regola. Mi tengo in contatto postando video ricette su Facebook, Instagram e Whatsapp e devo dire che i miei clienti sono davvero bravi a riprodurle. Sono fermo da metà marzo e non vedo l’ora di ripartire con l’asporto e la sicurezza di distanziamento tra i tavoli che dovrò diminuire e con tutte le cautele del caso”.

 

VIDEO NAZZARENO MIGLIORI – MIGLIORI OLIVE

Nazzareno Migliori di Migliori Olive, azienda storica ascolana produttrice di olive ascolane e gastronomia è ferma dal 13 marzo e non effettua consegne a domicilio. Il laboratorio è attivo per fornire i negozi. I dipendenti sono in cassa integrazione.

LE DICHIARAZIONI DI MARCO TRAVAGLINI – ANGOLO DIVINO

“La situazione è delicata per tutti: la sto vivendo con alti e bassi ci sono momenti in cui si ha maggiore voglia di progettare e altre dove ti rendi conto del malessere ed è dura.

Non facciamo consegne a domicilio: dopo aver contattato operatori del settore Deliveroo e Just eat ma non c’erano rider in zona per le consegne  e debbo dire hanno costi di commissione abbastanza alti e per me non era conveniente appoggiarsi a loro. Non nego che vista che la chiusura si sta prolungando sto rivalutando la situazione per capire come spostarmi sull’asporto se i tempi di riapertura si allungheranno. Per i dipendenti non ho alcuna intenzione di fare licenziamenti, il mio team è vincente e apprezzato dalla clientela, sono soddisfatto spero di poter ripartire tutti insieme. Credo che il settore ristorazione sarà l’ultimo ad avere la possibilità di riaprire proprio per il distanziamento sociale che diventa un ostacolo per il nostro lavoro e credo che prima della fine dell’estate non si torni alla normalità.


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