ASCOLI PICENO – In seguito all’articolo pubblicato sulla posizione della Filcams Cgil in merito al mancato versamento della Fis da parte della Vivenda Spa, è arrivata in redazione la risposta della Vivenda Spa. Pubblichiamo e riportiamo il loro comunicato.

L’interruzione del servizio mensa nelle scuole d’Italia – e quindi anche in quelle città dove opera la Vivenda Spa – ha ridotto in maniera importante le attività economiche di tutto il Gruppo La Cascina così come degli altri operatori di settore. Una situazione complicata che sta mettendo a dura prova non solo i lavoratori ma anche le aziende che si confrontano quotidianamente con decisioni complesse per tutelare il futuro dei propri dipendenti e l’equilibrio aziendale, inciso da avvenimenti del tutto inaspettati e a cui nessuno era preparato.

Gli scenari futuri sono ancora incerti e le misure di sostegno statali sono spesso parziali, di accessibilità talvolta complessa e di efficacia ancora tutta da testare. Alla base dell’operato della Vivenda Spa e del Gruppo La Cascina è sempre stata forte la convinzione che, al di là di ogni interesse economico delle singole parti, si vivesse il luogo di lavoro come ambiente familiare: dialogo costruttivo, fiducia e reciproco rispetto. Valori fondanti e fondamentali che nel tempo sono sempre stati mantenuti e rinsaldati anche attraverso il rapporto di lavoro e quello interpersonale mai mancato in nessuna realtà operativa del Gruppo.

Il mancato anticipo del versamento per i dipendenti, come denunciato dalla Filcams Cgil, coglie di sorpresa la dirigenza della Vivenda Spa, dispiaciuta per una contestazione che verte su una facoltà che come tale esula dagli obblighi di legge. Pur non spettando all’azienda il pagamento in anticipo del fondo di integrazione salariale (FIS), dovuta dall’INPS, certamente avrebbe valutato di provvedervi qualora fossero stati chiari da principio i termini così lunghi da parte dell’INPS nel prevedere alla liquidazione. Gli annunci erano di tutt’altro tenore ed erano stati comunicati, con fermezza, pagamenti entro la metà del mese di aprile, in linea quindi con i termini ordinari di pagamento delle retribuzioni. In ogni caso, fin da subito, gli uffici aziendali si sono messi a disposizione sia per rilasciare le dichiarazioni necessarie per la richiesta di sospensione del mutuo, sia, non appena ottenue le autorizzazioni al FIS, a consegnare la documentazione necessaria per l’anticipo del trattamento dagli istituti di credito come da accordo fra ABI e parti sociali sottoscritta il 30 marzo presso il Ministero del Lavoro.

Allo stesso tempo, però, la Vivenda Spa si è attivata cercando nuove strade da percorrere a tutela della forza lavoro, del patrimonio in termini di risorse umane, motore di ogni attività. Proprio per quel senso di appartenenza che muove da più di quarant’anni La Cascina e i suoi soci. Forti dell’esperienza e del know-how acquisito in tutta Italia dal Gruppo in altri settori, come il global service, anche la filiale Marche si sta muovendo per individuare iniziative che possano, anche in questo momento di forzata sospensione, favorire il recupero del lavoro per tutti i suoi 50 dipendenti. L’intenzione è di convertire la forza lavoro dalla ristorazione collettiva alle pulizie negli ospedali, case di riposo, condomini, palazzi di aziende pubbliche o private per favorire la ripresa del lavoro. Lo Spallanzani, il San Camillo, le Asl RM/1 e RM/2, i nosocomi di Teramo e Sulmona sono alcune delle strutture dove La Cascina Global Service eroga servizi con professionalità e alta qualità.

I referenti locali della Filiale Abruzzo-Marche-Romagna hanno avviato valide interlocuzioni con la GDO per valutare sulla scorta delle reciproche competenze importanti sinergie tra i due settori.

Non esiste una misura, iniziativa o idea che da sola possa consentire il superamento della tragicità del momento. Insieme operatori, lavoratori, sindacati e istituzioni, ognuno per la sua parte, possono contribuire alla realizzazione di obbiettivi ambiziosi ed alla portata di tanti.

“Sono soltanto alcune delle opzioni che stiamo valutando per venire incontro alle difficoltà dei nostri dipendenti – spiega Viky Bottone, direttore della filiale Marche, Abruzzo e Romagna per il Gruppo La Cascina – La nostra è una storia di rapporti umani, di persone che incontrano persone. Non ci fermiamo nei momenti più difficili. Non ci scordiamo infatti – ricorda il dirigente del gruppo – che da quando è iniziata l’emergenza coronavirus ci siamo impegnati in sostegno delle persone bisognose e dei lavoratori, donando generi alimentari e beni di prima necessità”.


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