ANCONA – Consiglio regionale in videoconferenza. All’inizio il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha risposto all’interrogazione del consigliere regionale di Articolo Uno Gianluca Busilacchi sul Covid Hospital in allestimento alla Fiera di Civitanova.

 

CERISCIOLI: “C’è gente che attende da febbraio interventi urgenti per cui dobbiamo liberare gli ospedali che adesso ospitano malati covid. Abbiamo ospedali che hanno una forbice di metri quadri inferiori alla media nazionale e per questo abbiamo scelto una struttura ex novo. A Civitanova andranno i ricoverati in terapia intensiva in questo momento negli altri nosocomi marchigiani.

La scelta di Civitanova è stata meditata e valutata, non c’erano alternative nei nostri ospedali per dare risposta. Dobbiamo sapere che la scelta di non realizzare questa struttura il livello di responsabilità sarebbe stato enorme. A chiederci di realizzare Covid Hospital prima di tutto è il governo attraverso il Ministro della Salute, che in 5 punti ha spiegato come rafforzare il territorio e quindi anche Covid Hospital.

Civitanova lo avremo a disposizione fin quando ci servirà e laddove faremo investimenti come il nuovo ospedale di Macerata, allora potremmo realizzare quella flessibilità necessaria.

Noi oggi facciamo fatica persino di garantire il parcheggio rispetto alle strutture ospedaliere figuriamoci se riusciamo a fare ampliamenti di migliaia di metri quadri.

La scelta è temporanea e in grado di trovare una sistemazione definitiva per offrire un’opzione in più in caso di pandemia”.

BUSILACCHI: il presidente aveva già risposto in commissione ad alcune domande, se ho capito bene tutti i pazienti in terapia intensiva andranno a Civitanova, questa è una notizia.

Sulle tempistiche: la delibera è del 3 aprile, in quel momento c’era una situazione in quella fase, poi è passato un po’ di tempo prima dell’inizio dei lavori, la mia interrogazione era del 17 aprile e volevo sapere se non si potessero valutare altre sedi. Ad esempio Torrette, lei dice che non ci sono spazi sul piano tecnico per allestire queste aree. Lei sa che ci sono state perplessità per usare strutture dismesse o un incremento marginale di posti di terapia intensiva senza covid hospital. Lei dice che sul primo punto la tecnica non lo consentiva e sul secondo lei ha preferito il Covid Hospital piuttosto che un incremento distribuito.

Chiedevo di sapere se potessimo realizzare un Covid-Hospital definitivo, come lo Spallanzani, ma sicuramente sarebbe stato più utile una struttura vicino all’ospedale per integrare meglio le cure rispetto ad altri servizi specialistici.

Ma ci sarebbe altro nel Covid Hospital, come un punto diagnostico? Può chiarire?”.

 

ANCONA – Nel link di seguito il Consiglio Regionale di oggi, 28 aprile, in videoconferenza a causa delle limitazioni per il coronavirus.

https://www.youtube.com/c/consigliomarche/live


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