OFFIDA – Prosegue con sempre maggior successo la rassegna, OFFIDA CINEMAPERTO – percorsi nel cinema contemporaneo, giunta ormai alla sedicesima edizione, dedicata al grande cinema internazionale e ideata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Offida insieme all’Associazione Culturale Blow Up di Grottammare.

Il nuovo spazio per le proiezioni è il parcheggio antistante la meravigliosa chiesa di Santa Maria della Rocca.

La mascherina è obbligatoria per accedere in “sala” e si potrà togliere una volta raggiunto il proprio posto. Si consigliano maglioni e giubbini per proteggersi dal fresco e la prenotazione all’indirizzo cultura@comune.offida.ap.it. L’ingresso è gratuito e in caso di maltempo la proiezione si svolgerà al Teatro Serpente Aureo.

Il terzo film in programma, lunedì 27 luglio alle ore 21.15, è “Right now, wrong then” (Giusto adesso, sbagliato allora) di Hong San-soo un vero e proprio gioiello in esclusiva per il pubblico di Offida. Innanzitutto perché Hong San-soo è uno dei più importanti registi della nuova onda sud-coreana, insieme a Bon Joon-ho, Kim Ki-duk, Lee Chang-dong, Park Chan-wook, la sorprendente Jeong Jae-eun e altri. In secondo luogo perché il film che proponiamo è vincitore di ben due festival europei nel 2015, Locarno e Gijon, anche se non ha trovato una distribuzione in Italia: quella di stasera è quindi una occasione unica. La storia, che si articola in due versioni differenti, è quella dell’attrazione tra un regista e una pittrice che si incontrano casualmente e passano alcune ore insieme.

La pellicola è un esperimento, una riflessione sulle diverse alternative che si presentano quotidianamente di fronte a ciascun essere umano: piccoli gesti, semplici parole, decisioni necessarie. La vita dei personaggi non cambia perché perdono un treno ma perché compiono scelte differenti rispetto a possibilità egualmente praticabili. Il regista li filma con amorevole attenzione attraverso lunghi piano-sequenza che aspettano l’emergere della autenticità delle loro esistenze. Personaggi poeticamente banali e veri come nei film di Rohmer, molteplici sviluppi narrativi come in Resnais, stile intimo e minimale come in Ozu, “Right now, wrong then” è uno dei migliori film di Hong San-soo lontano dagli eccessi provocatori di un Bong Joon-ho o di un Kim Ki-duk, ma che sorprende per l’intelligenza e la finezza della costruzione narrativa e dell’analisi dei sentimenti. Il cinema sud-coreano è molto più ricco e sfaccettato di quanto noi spettatori europei riusciamo mediamente a vedere.


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