ASCOLI PICENO – Pensavano di farla franca ed invece sono stati scoperti.

In questi giorni due persone, di origine straniera e residente nell’Ascolano, sono state denunciate ad Ascoli per aver imbrogliato durante l’esame per la patente di guida.

I due sono stati sorpresi, alla Motorizzazione Civile, ad utilizzare apparecchi elettronici per comunicare con l’esterno.

“Utilizzavano la fotocamera di un telefono cellulare assicurato al petto con del nastro adesivo, celato in maglie molto larghe sulle quali erano stati realizzati piccoli buchi, per trasmettere all’esterno le immagini del test teorico: un complice poteva così supportarli in tempo reale comunicando le risposte corrette attraverso un piccolo auricolare bluetooth interno all’orecchio, invisibile ad un esame visivo non approfondito” affermano dalla Questura di Ascoli Piceno.

“Ma il rudimentale apparato ‘fai da te’ non è sfuggito al controllo degli esaminatori, i quali immediatamente hanno allertato gli operatori della squadra di Polizia Giudiziaria della vicina Sezione Polizia Stradale di Ascoli Piceno – aggiungono dalla Questura – Repentino è stato l’intervento della Polizia, così come il conseguente sequestro dell’apparecchiatura in uso ai due extracomunitari, ai quali è stata ovviamente anche invalidata la prova; sono invece ancora in corso le indagini volte all’individuazione di tutti i complici esterni che hanno partecipato a questo improvvido tentativo di truffa”.

“Entrambi i cittadini stranieri dovranno ora rispondere penalmente del loro operato, con una pena che può arrivare ad un anno di reclusione: ma molto più importante è l’opera di prevenzione realizzata tramite questi controlli, che impediscono a persone non in possesso dei requisiti di idoneità prescritti per il conseguimento della patente di mettersi alla guida sulle nostre strade” concludono dalla Questura.

Inevitabile, quindi, il deferimento.


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