ASCOLI PICENO – Si ferma a sei partite la striscia positiva senza sconfitte dell‘Ascoli che cade a Cittadella 2-0 grazie ai rigori realizzati al 33′ ed al 50′ dall’ex Baldini.

“Oggi c’è poco da dire – le parole a fine gara di Andrea Sottil – Non c’è stata da parte nostra una bella partita, sotto il profilo della qualità e della pericolosità offensiva; c’è anche da dire che Leali non ha fatto una parata, rimane il rammarico per le due disattenzioni sui calci di rigore evitabilissimi. Erano in una zona non pericolosa, ci lavoriamo tanto su quelle situazioni, bisognava temporeggiare. Senza quei due episodi la partita era in stallo, c’era molto equilibrio anche se noi non eravamo in grande giornata; i due rigori hanno chiuso la partita e non abbiamo avuto quella reazione che di solito abbiamo. Senza cercare alibi però eravamo un po’ incompleti su qualche scelta da fare, adesso bisogna archiviare ed andare avanti. Non mi è piaciuta la mancata reazione ma non bisogna perdere la lucidità, questi ragazzi stanno facendo cose importanti, questo era un campo difficile contro una squadra organizzata e che da anni gioca un bel calcio, quindi complimenti al Cittadella; però è anche vero che non è che abbia fatto chissà cosa per vincere la partita, Leali nei 94 minuti non ha fatto parate decisive. Ho visto anche un po’ di stanchezza, mentale ed anche fisica, peccato però accettiamo il verdetto del campo anche se con grande rammarico, quando si perde non si è mai contenti”.

“Era la partita che mi aspettavo – continua il tecnico dell’Ascoli – Questo è un campo ostico anche se non c’è grande impeto del pubblico, noi l’avevamo preparata bene, la partita era in stallo; l’avevamo gestita bene, non c’era l’impressione che una squadra avesse preso il sopravvento sull’altra. Il secondo tempo avevamo iniziato bene allargando il gioco con Bidaoui e Maistro, siamo partiti pimpanti ma poi abbiamo commesso un’altra sciocchezza, è un rigore che non si deve fare, spiace perché abbiamo giocatori esperti; da lì è tutto in salita e non siamo riusciti a riaccendere la partita. Questa squadra sta facendo cose importanti, venivamo da 6 risultati utili consecutivi, abbiamo perso contro il Cittadella che lo scorso ha fatto la finale playoff, non è un campo su cui si viene a passeggiare. Ci mancano dei giocatori, Fabbrini è fuori da un mese e in partite come questa ci poteva dare grande vivacità; mancavano Salvi e Caligara, non sono alibi e chi è andato in campo ha fatto la sua parte. Qualcuno è con la spia rossa, ci può stare a questo punto del campionato, adesso dobbiamo recuperare velocemente soprattutto a livello mentale archiviando la sconfitta e preparare una grande settimana per la Cremonese“.

“Spiace tornare in una sconfitta – dichiara Gianfilippo Felicioli – A livello fisico mi sento abbastanza bene, la condizione è ancora da ritrovare però sto lavorando per tornare al top; ci aspetta una settimana importante perché vogliamo subito rifarci di questa brutta sconfitta. Loro giocavano con il nostro stesso modulo con concetti molto simili ai nostri, sapevamo che sarebbe stata una partita a scacchi con poche occasioni ma con molta intensità; secondo me non abbiamo fatto male, abbiamo preso due gol su rigore nati da due nostre ingenuità. Non bisogna fare drammi e bisogna rimettersi a lavorare per la prossima gara. C’è tanto rammarico, quando vieni da un periodo positivo speri continui il più possibile però nell’arco di un campionato ci possono essere partite in cui la prestazione non è quella desiderata. Siamo consapevoli di essere un gruppo forte e di essere una squadra competitiva, bisogna solo pensare a lavorare”.

“E’ stata una partita difficile – afferma Nicola Leali – Il Cittadella ci ha messo in difficoltà ma le difficoltà vanno analizzate per poter migliorare e per fare bene nel proseguo del campionato. Oggi ci è mancata qualche giocata anche se loro hanno segnato solo su due rigori; la partita l’hanno deciso gli episodi, sappiamo che nel calcio fanno la differenza e dobbiamo accettarlo. Noi abbiamo sempre pensato partita per partita, oggi abbiamo perso dopo una striscia di risultati positivi, non ci dobbiamo abbattere ma prendere questa sconfitta come un trampolino per poter migliorare“.


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