di Yan Tsymbal

ASCOLI PICENO – Quattordici spettacoli di teatro, musica e danza dell’oggi al VII festival delle arti sceniche contemporanee, in scena ad Ascoli Piceno il 14 e 15 ottobre su iniziativa del comune, con l’AMAT ed il sostegno di Regione Marche e MiC.

La prima giornata del festiva comincia alle 17, presso la Chiesa di San Pietro in Castello. Munedaiko, il gruppo dedicato alla pratica e alla valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese, presenta uno spettacolo sull’arte delle percussioni tradizionali giapponesi ed altri strumenti come il flauto Shakuhachi e Shinobue.

Alle ore 18 è il turno di Anonima, un progetto di Cecilia Ventriglia e Davide Calvaresi. Ospitata presso la chiesa di Sant’Andrea, l’opera vuole rompere i confini della danza verso orizzonti performativi inaspettati, soffermandosi sul contatto con il mistero per prendere tangibile, l’intangibile e finito l’infinito.

Alle ore 19, il Teatro dei Filarmonici accoglie “L’amica geniale a fumetti”. Regia di Luigi de Angelis e testi di Elena Ferrante con il contributo di Mara Cerri e recitato da Chiara Lagani.

Alle ore 21:30 al Teatro Ventidio Basso si terrà invece Cassandra, uno spettacolo ironico e graffiante, che parla di un dramma umano dell’oggi attraverso le tensioni del mito. Di Sergio Bianco e Roberta Lidia De Stefano. Microfono e synth alla mano, la profetessa compone sonorità in cui si fondono il lirismo del verso greco e la musica elettronica, nello spettacolo diretto da Maria Vittoria Bellingeri.

Cantautrice italo-nigeriana, Anna Bassy conclude la prima giornata di APP alle ore 23 alla Chiesa di San Pietro in Castello. Nei suoi brani risuonano vari mondi, affondano le radici nel soul, hanno venature pop, richiamano a tratti il folk, a tratti esplorano le sue origini africane. Il live, sofisticato e intenso, si arricchisce di contaminazioni e nuove sfumature grazie alla presenza di Pietro Girardi alla chitarra e Andrea Montagner al basso e Pietro Pizzoli alla batteria.

La giornata di sabato si apre alle ore 11 alla Chiesa di Sant’Andrea con All’inizio della città di Roma, coreografia per sei danzatori di Claudia Castellucci, cofondatrice con Romeo Castellucci e con Chiara e Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio (oggi Societas) e Leone d’Argento alla Biennale di Venezia Danza 2020. Il titolo chiama in causa l’inizio di una delle più estese civiltà europee, agli albori di un vivere sociale organizzato, con la composizione musicale di Stefano Bartolini.

La compagnia Dewey Dell giunge ad APP, Ridotto del Teatro Ventidio Basso ore 12, con Deriva traversa creazione di Teodora Castellucci, suono di Demetrio Castellucci, performance dove il movimento rallentato lascia spazio alla storia dei pastori trasformati in poeti dal canto per esplorare il tema della solitudine propria della vita di chi intraprende questo lavoro.

Il primo appuntamento del pomeriggio è alle ore 15.15 (replica alle ore 19) alla Chiesa di Sant’Andrea con
Alessandro Sciarroni – Leone d’Oro per la Danza 2019 alla Biennale di Venezia – che in Save the last dance for me assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini ridà vita alla Polka Chinata, una tradizione popolare in via d’estinzione, una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900.

Alle ore 16 alla Chiesa di San Pietro in Castello il pubblico di APP è invitato al concerto dedicato al compositore Arvo Pärt, maestro nel coniugare suoni e silenzi in una peculiare poetica spesso rivolta alla sfera trascendente. Il programma si apre con Für Alina, primissimo brano scritto dopo il lungo e rigenerante periodo di silenzio creativo e prosegue con Spiengel im Spiegel e Fratres. Ne sono interpreti Anna Serova alla viola, figura unica nel panorama internazionale solistico e della musica da camera e Alberto Chines al pianoforte, artista di solida formazione, vivace e poliedrico.

Il Colloquio di Collettivo Lunazione in scena alle ore 17.30 al Teatro dei Filarmonici è un interessante spettacolo diretto da Eduardo Di Pietro e prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale di Napoli, frutto di una serie di interviste a donne che hanno vissuto il legame con l’istituto di pena.

Filippo Nigro, uno dei più interessanti attori di cinema e teatro, porta in scena al Teatro Ventidio Basso (ore 21) Every Brilliant Thing, opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan, racconto/confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, incontri, emozioni e attimi indimenticabili scandito da “liste di cose per cui vale la pena vivere”, con la regia di Fabrizio Arcuri.

A seguire, sempre al Ventidio Basso (ore 23) è la volta di Esercizi per un manifesto poetico, spettacolo vincitore dell’edizione 2019 del concorso DNAppunti Coreografici che segna il debutto sulle scene di Collettivo MINE e costituisce un manifesto poetico/ coreografico corale, un inno all’incontro umano e artistico attraverso cui il collettivo investiga il proprio rapporto con l’estetica, la coreografia, i linguaggi, le regole e la ribellione. APP – Ascoli Piceno Present 2022 volge al termine alle ore 24 alla Chiesa di San Pietro in Castello con Violet Anatomy in concerto, duo musicale/performativo/d’immaginario, realtà indipendente romana nata dall’ incontro tra Adriano Mainolfi e Alessandro Coltorti, emersa dalla vetrina GLOCAL SOUND – Giovane Musica d’Autore in Circuito promossa, tra gli altri, da AMAT e Fondazione Piemonte dal Vivo.

Abbonamenti intero festival (posti limitati) 65 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendite biglietteria del Teatro 0736 298770, AMAT 071 2072439, on line su www.vivaticket.com (solo biglietti singoli spettacoli). Infoline 334 6634432, attiva i giorni del festival.


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