ASCOLI PICENO – “Le nostre Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto sono diverse: per collocazione geografica, per storia e anche per antiche rivalità. Ma in un contesto sociale che muta continuamente (pensiamo a quante persone in pochi anni hanno lasciato l’entroterra per trasferirsi sulla costa) siamo sfidati da questa decisione del Papa a mettere da parte velleità identitarie per costruire una comunione in cui nulla di tutta questa ricchezza di vita e di fede vada perduto, ma anzi si accresca e si moltiplichi”.

Queste le parole, riportate dall’Ansa Marche in una nota stampa diffusa il 3 maggio, del Vescovo Gianpiero Palmieri.

Si è rivolto così, anche alludendo alla storica rivalità, non solo calcistica, fra il capoluogo della provincia e la città marinara, ai nuovi fedeli dopo la nomina a vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, dove farà il suo ingresso presso la Cattedrale Santa Maria della Marina il prossimo 30 giugno.

“Quello che ci attende è un compito arduo, ma straordinario – le dichiarazioni riportate dall’Ansa Marche di mons. Palmieri – un cammino di due Chiese che diventa cammino comune: Dio ci precede sempre”.

Rivolgendosi ai fedeli della Diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, il presule ha aggiunto che “il vostro nuovo vescovo vi abbraccia e vi saluta con il saluto di Pace del Signore Risorto, come farà in ogni celebrazione liturgica che vivremo insieme: la Pace sia con voi! Questa pace, unita alla benedizione di Dio, scenda e si posi su di voi e su ciascuno degli abitanti del nostro territorio delle Vallate del Tronto e del Tesino e della Costa: cristiani, credenti di altre religioni, persone non credenti… scenda su tutti, entri in tutte le case e consoli il cuore di tutti”.


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