ASCOLI PICENO – Giornata di festa, quella del 5 agosto, nella città delle Cento Torri.
Ascoli Piceno festeggia Sant’Emidio, Patrono del capoluogo. Dalle 5.30 si sta svolgendo la tradizionale consegna del basilico benedetto in piazza Arringo davanti alla Cattedrale. Una distesa verde fino alle porte del Duomo, gremito di gente che si reca a rendere omaggio a Sant‘Emidio e porta a casa una piantina per devozione.
Il basilico è associato alla figura del Santo. La leggenda vuole che il Patrono, martirizzato ad Ascoli il 5 agosto del 309 con la decapitazione, fra lo stupore generale, invece di stramazzare al suolo, raccolse il suo capo e camminò fino al monte dove aveva costruito un oratorio dove morì. Lungo il cammino alle sue spalle crescevano piccole piante di basilico. Quando nel 1703 Ascoli si scoprì salva dal terremoto che distrusse le Marche, ne attribuì il merito al Santo e decide di dedicargli una cappella sul luogo della sepoltura. Aprendo l’antico sepolcro lo trovarono coperto di basilico che aveva proliferato nei secoli nonostante le condizioni.
Il basilico, inoltre, serviva insieme ad altre piante aromatiche per coprire gli odori un po’ sgradevoli dei numerosi pellegrini che, nei secoli scorsi, accorrevano in pellegrinaggio ad Ascoli dopo lunghissime camminate da tutta Italia e anche dall’estero.
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