ASCOLI PICENO -Al termine di Pianese-Ascoli Mister Di Carlo ha commentato così la prova dei bianconeri: “La Pianese ha iniziato molto meglio di noi nei primi 20’; come accade sempre dopo la sosta, non si sa mai come si riparte, oggi non abbiamo avuto un buon approccio alla gara, ma dopo 20’ le nostre trame sono venute fuori con maggiore continuità. Il nostro gol, molto contestato dalla Pianese, è regolare, mentre non credo lo sia quello avversario, quindi se c’è qualcuno che deve lamentarsi è l’Ascoli. Come risultato non ci torna qualcosa perché non avremmo dovuto subire quel gol, poi va dato merito alla Pianese, ma l’Ascoli ha mostrato carattere anche in inferiorità numerica e ci ha provato fino alla fine. Alla fine, nonostante l’occasione avuta sul finale da Corazza,  il pareggio  è giusto per quello che si è visto in campo”;

“Da due mesi abbiamo cambiato rotta, la squadra sta crescendo, l’Ascoli sta mettendo in mostra ì propri giovani, che sono bravi, oggi ne avevamo molti in campo, sappiamo che siamo l’Ascoli e dobbiamo lottare sempre fino al 95’, ce lo chiedono la proprietà e i tifosi, la squadra ne è consapevole, mi piace questo carattere. La Pianese è una squadra che gioca a memoria e oggi ha trovato un Ascoli tosto. Abbiamo giocatori di qualità che possono cambiare la partita da un momento all’altro. Oggi siamo stati penalizzati da due episodi: il gol avversario, in fuorigioco, e poi in occasione del fallo di reazione di Simeoni su un nostro giocatore ed è stato sanzionato solo con l’ammonizione”.

 

Le parole del tecnico della Pianese, Alessandro Formisano:Dobbiamo essere lucidi nell’analisi, la Pianese ha fatto la partita dal primo all’ultimo minuto. Fino al gol del vantaggio dell’Ascoli e anche dopo la squadra ha dominato il gioco con la palla e senza palla, sempre con grande personalità. Non abbiamo mai smesso di attaccare e ci siamo guadagnati gli episodi, ci è solo mancato un pizzico di fortuna. Penso al palo interno di Mignani, al rigore di Mastropietro e a un’innumerevole serie di tiri. Ci abbiamo provato fino all’ultimo secondo per provare a vincerla. Un allenatore che si trova ad allenare in un contesto del genere è un privilegiato, perché ho dei calciatori che non mollano un centimetro, soprattutto in settimana. Questa partita è figlia di come la squadra ha approcciato la settimana di lavoro e il fatto che la Pianese non si accontentasse di portare a casa il pari, che per noi comunque è oro, vuol dire tanto per me. Vedere i ragazzi dispiaciuti e arrabbiati per un pari con l’Ascoli deve darci la dimensione di quello che noi possiamo essere.

“Indubbiamente ,c’è tanto rammarico, ma c’è una legge del calcio che dice che quando non puoi vincere non la devi perdere. E per non perderla noi abbiamo schiacciato sull’acceleratore fino all’ultimo secondo. Questo è ciò che voglio. La nostra salvezza deve passare attraverso un’identità, e non attraverso l’arrabattare il risultato. Se questa identità ci porta a pareggiare due partite, a perderne una, a vincerne un’altra e poi alla fine a raggiungere il nostro obiettivo andrà bene così, ma non ci dobbiamo snaturare. Non è solo la squadra ma anche la società a starci alla grande in questa categoria. Non è il singolo ma è ciò che c’è attorno a creare una magia, che noi dobbiamo difendere. Alla Pianese è tutto il contesto a farti sentire parte di qualcosa, il segreto fino ad oggi è stato questo”.


Copyright © 2025 Riviera Oggi, riproduzione riservata.