ASCOLI PICENO – L’ex giocatore bianconero, originario di Rotella in provincia di Ascoli Piceno, Riccardo Orsolini, ha alzato la Coppa Italia 2025 con la maglia del Bologna.
I rossoblù guidati da Vincenzo Italiano vincono 1 a 0 contro il Milan nella finale della Coppa nazionale giocata la sera del 14 maggio allo stadio Olimpico di Roma, grazie al gol di Ndoye propiziato da un’incursione proprio di Riccardo Orsolini.
IL PASSATO ASCOLANO
Una gioia immensa per l’esterno che è cresciuto nel vivaio dell’Ascoli. In bianconero già all’età di 7 anni , esordisce in prima squadra il 2 aprile 2015, a 18 anni, entrando nel secondo tempo della partita casalinga di Lega Pro contro la Pro Piacenza. La stagione successiva ha esordito in serie B, con il Picchio ha giocato due stagioni da protagonista, con l’Ascoli un totale di 51 presenze e 8 reti tra i professionisti, per poi essere ceduto poi alla Juventus e con un passaggio all’Atalanta prima di sbocciare definitivamente con la maglia del Bologna.
- Orsolini con la maglia dell’Ascoli calcio
- Orsolini con la maglia dell’Ascoli calcio
- Orsolini firma con la Juventus
- Orsolini all’Atalanta
- Orsolini in Nazionale
- Orsolini foto ufficiale Bologna
Dopo un’altra stagione da protagonista, l’attaccante sogna di tornare a vestire la maglia della Nazionale Italiana, il CT degli azzurri, Luciano Spalletti, ha assistito alla finale e non potrà non prendere in considerazione il neo campione d’Italia.
LE PAROLE DI ORSOLINI DOPO LA VITTORIA
Orsolini ha commentato così la vittoria: “Devo ancora metabolizzare, è una vittoria voluta tanto, aspettata, sudata, un’emozione che non si prova spesso. Per una piazza come Bologna che ha sofferto e saputo resistere non c’è niente di più bello. Incredibile l’esodo, il seguito, l’emozione dei nostri tifosi, il far trasferire il popolo del Dall’Ara all’Olimpico, credo l’emozione al triplice fischio sia valsa tutti i chilometri. È la vittoria di chi ci ha sempre creduto, di chi ha sofferto e mandato giù negli anni scorsi. Di chi è passato, di chi è rimasto e di chi purtroppo non c’è più. Penso a Sinisa, questa Coppa è anche sua”.
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