ASCOLI PICENO – “La nuova Legge sulla Montagna esclude territori che da sempre vivono e affrontano le difficoltà proprie delle aree montane. Anche nella Provincia di Ascoli Piceno vi sono Comuni che oggi vengono messi ai margini da una classificazione che non tiene conto della realtà dei fatti”.

Così si apre la nota della Provincia di Ascoli Piceno e del presidente Sergio Loggi giunta in redazione il 27 febbraio: “Appignano del Tronto e Castignano condividono le stesse fragilità e le stesse sfide che caratterizzano le aree interne: spopolamento, isolamento infrastrutturale, servizi più costosi e difficili da garantire, imprese che resistono con grande sacrificio. Non si può decidere il destino delle comunità limitandosi a una valutazione altimetrica. La montagna non è soltanto un dato geografico: è una condizione sociale, economica e demografica”.

Nella nota si legge: “Quando territori con queste caratteristiche vengono esclusi, non si compie solo una scelta tecnica, ma una scelta che ha conseguenze politiche e istituzionali rilevanti”.

Loggi aggiunge: “Come Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, ritengo che le comunità dellentroterra meritino rispetto e pari dignità. Non possiamo accettare che aree già fragili vengano ulteriormente penalizzate proprio nel momento in cui avrebbero bisogno di maggiore sostegno. La Provincia sarà al fianco dei Comuni esclusi in ogni iniziativa utile a tutelarne i diritti e a promuovere criteri più equi e aderenti alla realtà dei territori”.


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